20 Giu K2 VALTELLINA EXTREME VERTICAL RACE 2026
Vittoria per l’azzurra Benedetta Broggi e lo svizzero Fiorillo Camesi
È andata in scena oggi a Talamona (Sondrio) l’ottava edizione di K2 Valtellina Vertical Extreme, la gara di sola salita che, in soli 9 km, copre 2000 metri di dislivello.
L’evento era parte del calendario ufficiale della FISky – Federazione Italiana Skyrunning e valido come seconda tappa delle Skyrunner® Italy Series (SNS) 2026, il prestigioso circuito nazionale derivato dalle Skyrunner® World Series.
Al maschile, dopo il dominio di Davide Magnini nella prima parte del tracciato, è stato lo svizzero Fiorillo Camesi a prendere il comando a metà salita, per poi raggiungere il traguardo in solitaria con un tempo di 1h16’42”, di soli 20” superiore al record di gara, stabilito dal suo connazionale Roberto Delorenzi.
Fiorillo ha affermato: «Sinceramente non mi aspettavo di vincere e di avvicinarmi così tanto al record, sono partito cauto perché sapevo che i miei avversari erano davvero forti e non volevo esagerare. Quando, a metà percorso, ho ripreso il gruppetto di testa e vedevo che stavo bene, ci ho provato. Ammetto che mi sono sorpreso pure io, sono davvero contento».
Secondo Luca Del Pero che, dopo un lungo periodo di stop, dimostra di essere tornato ad altissimi livelli, con un finish time di 1h17’54. Terzo in 1h18’ 31” Tiziano Moia, quarto Davide Magnini con soli 6” di ritardo e quinto Marcello Ugazio in 1h18’54”.
Tra le donne a dominare è stata l’azzurra di corsa in montagna Benedetta Broggi, prima in 1h35’29”. Argento per l’infaticabile Corinna Ghirardi (1h36’23”), seguita dalla francese Sonia Brussoz (1h39’55”) che, sul finale, è riuscita a spuntarla sulla tedesca Tatjana Maria Paller (1h40’10”). Quinta la lecchese Martina Brambilla (1h43’23”).
Il commento di Benedetta Broggi: «Sono molto felice di com’è andata, anche perché oggi non era per nulla scontato. C’erano molte ragazze straniere e scialpiniste che non conoscevo, di conseguenza era tutto un’incognita. Ho provato a spingere già dalle prime battute essendo più corribile e adatto alle mie caratteristiche. Ho cercato di resistere fino alla fine per non farmi recuperare ed è andata bene».
In copertina: Benedetta Broggi, foto Giacomo Meneghello
