31 Ago LUCA TERENZIANI CONCLUDE IL SENTIERO ITALIA CAI IN 470 GIORNI
L’avventura dell’ex atleta sul cammino più lungo del mondo
Ieri, domenica 30 agosto 2026, Luca Terenziani è arrivato a Santa Teresa Gallura, in Sardegna, dopo aver percorso integralmente il Sentiero Italia CAI.
Il Sentiero Italia CAI è il percorso escursionistico più lungo del mondo: circa 8.000 km attraverso 20 regioni italiane, con passaggio per numerosi siti UNESCO e aree della Rete Natura 2000, 17 parchi nazionali e 60 tra parchi regionali e riserve. Nato dall’iniziativa Cammina Italia, lanciata nel 1995 da Teresio Valsesia e Riccardo Carnovalini, il Sentiero Italia CAI ha conosciuto un rilancio ufficiale nel 2018 ed è oggi uno dei progetti più importanti e ambiziosi del Club Alpino Italiano, simbolo di riscoperta dei sentieri storici e di un approccio consapevole alla montagna.
Partito il 18 maggio 2025 dal confine tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia, nei pressi di Trieste, Luca Terenziani ha percorso in solitaria, a piedi e senza mai utilizzare alcun mezzo di trasporto, l’intero tracciato del Sentiero Italia CAI, per un totale di oltre 7.000 km e 300.000 metri di dislivello positivo.
Terenziani, originario di Feltre, ha corso per quattordici anni a livello agonistico, in montagna e su strada, prima di dedicarsi ai cammini lunghi. Dopo aver percorso, come preparazione, dodici lunghi trekking in circa un anno e mezzo, è partito sul Sentiero Italia. Ha attraversato tutto l’arco alpino, percorrendo quasi 2.900 km e accumulando oltre 151.000 metri di dislivello, fino a quando, nell’ottobre 2025, è stato costretto a fermarsi a Pontremoli, in Toscana, per gravi problemi di salute.
Il 31 gennaio 2026 Terenziani, dopo tre mesi di cure e riabilitazione, è ripartito esattamente dal punto in cui si era fermato. Proseguendo verso sud, ha attraversato Lazio, Abruzzo, Campania e Calabria, toccando anche le isole di Ischia, Vulcano e Stromboli, prima di affrontare la Sicilia, dove il 25 giugno 2026 si è concesso una variante sul Sentiero Italia per salire fino ai 3.327 metri del Cratere di Nord-Est dell’Etna. Raggiunta poi la Sardegna, il suo cammino ha attraversato la Barbagia e il Supramonte, con un passaggio nel territorio di Dorgali, fino all’arrivo a Santa Teresa Gallura.
Ad accogliere Luca Terenziani all’arrivo erano presenti Maria Bruna Salis, vicepresidente regionale CAI Sardegna, Rita Idini, vicepresidente sezionale, Daniele Cappello, tesoriere sezionale in rappresentanza del CAI Sassari, e Gino Onida, pioniere del Sentiero Italia della Sardegna e rappresentante nel gruppo regionale.
Terenziani ha annunciato l’intenzione di raccogliere il materiale fotografico e video realizzato durante il viaggio in un libro e in un documentario, da portare nelle sezioni del CAI di tutta Italia.
«Sono partito più di un anno fa e da allora ho attraversato tutta l’Italia, dalle Alpi alla dorsale degli Appennini fino alla Sardegna», ha dichiarato Luca Terenziani. «È stata l’esperienza più bella della mia vita: ho affrontato problemi di salute, difficoltà con l’attrezzatura e ogni tipo di condizione climatica, ma non ho mai mollato, anche per dimostrare che davanti alle difficoltà non ci si arrende. Ovunque ho trovato un’accoglienza e una disponibilità straordinarie nei piccoli borghi, e per questo sono riconoscente a tutti gli italiani, dal Nord al Sud e delle isole. Un ringraziamento speciale va anche ad Andrea Bisciotti e a tutto lo staff del Kinemove Center di Pontremoli, che mi hanno curato e permesso di portare a termine questa impresa. Grazie di cuore a tutte le regioni che ho attraversato e a tutte le persone che mi hanno seguito e sostenuto lungo questo incredibile viaggio».
Fonte e immagini: Ufficio Stampa CAI

