19 Feb MARIANNE FATTON E ORIOL CARDONA COLL VINCONO I PRIMI ORI OLIMPICI DI SCIALPINISMO
Svizzera e Spagna in testa nelle gare sprint di Milano-Cortina
Si sono svolte oggi a Bormio, sotto una fitta nevicata, le prime gare olimpiche di scialpinismo, con la disciplina sprint.
Sono stati la svizzera Marianne Fatton e lo spagnolo Oriol Cardona Coll ad aggiudicarsi i primi ori olimpici di scialpinismo.
Sprint femminile

Marianne Fatton. Foto ISMF Media
Marianne Fatton è riuscita a respingere la sua rivale di lunga data Emily Harrop, favorita dai pronostici, e ha conquistato l’oro in 2:59.77.
La vittoria di Fatton è stata un capolavoro di tattica e precisione. La francese Harrop sembrava quasi intoccabile durante le qualificazioni del mattino. In finale, però, la sezione “a diamante” e le transizioni hanno deciso diversamente. Harrop era in testa all’inizio, ma la gara è cambiata radicalmente durante la seconda transizione. Fatton ha preso il comando con una manovra fulminea, uscendo dalla sezione in salita con un leggero vantaggio, che ha difeso con una discesa aggressiva. Harrop ha tagliato il traguardo poco più di due secondi dopo, conquistando l’argento (+2.38).
La spagnola Ana Alonso Rodríguez ha ottenuto il bronzo (+10.45), un risultato che sembrava impossibile. Solo 14 settimane prima di salire sul podio olimpico, infatti, Alonso Rodríguez è stata investita da un’auto durante una sessione di allenamento, riportando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Per mantenere vivo il suo sogno olimpico. L’atleta ha deciso di non sottoporsi a un intervento chirurgico immediato, affidandosi alla sua grinta e alla sua tecnica di discesa impeccabile. In bilico tra il quarto e il quinto posto per gran parte della prova, ha realizzato una transizione finale impeccabile che l’ha portata al terzo posto.
Niente podio, purtroppo, per le azzurre Giulia Murada e Alba de Silvestro. Murada ha ottenuto il quinto posto, mentre De Silvestro si è fermata alla seconda semifinale.
Sprint maschile

Oriol Cardona Coll. Foto ISMF Media
La finale maschile ha evidenziato perché Oriol Cardona Coll è considerato il miglior velocista al mondo. Lo spagnolo ha prodotto uno slancio decisivo ed esplosivo nelle fasi finali della sezione “a diamante”, eseguendo una transizione che gli ha permesso di attaccare la salita dei gradini con una velocità ineguagliabile. Mentre i suoi avversari faticavano a trovare l’equilibrio sui gradini scivolosi e innevati, Cardona Coll si è lanciato verso l’alto, saltando a volte due gradini contemporaneamente per assumere il controllo totale della gara. Ha tagliato il traguardo in 2:34.03, aggiudicandosi l’oro, seguito da Nikita Filippov (AIN) in 2:35.55 per l’argento e da Thibault Anselmet (FRA) in 2:36.34 per il bronzo.
Per Cardona Coll la vittoria è stata più di un trionfo personale: ha posto fine, infatti, a un’attesa durata 54 anni per una medaglia d’oro olimpica invernale spagnola, rendendolo il secondo atleta della sua nazione a salire sul gradino più alto del podio ai Giochi Invernali. L’atleta ha commentato: «Non solo per me, ma per la Spagna, portare a casa questa medaglia dopo 54 anni è un onore e ne sono orgoglioso, ma lo è anche rappresentare questo sport al suo debutto olimpico. È un piacere e spero che tutti nel mondo si siano divertiti a seguirci e sappiano che questo sport offre molto di più di questo».
Ulteriori informazioni sul sito ISMF.
In copertina: una fitta nevicata sul percorso di gara. Foto ISMF Media

