50^ SIERRE ZINAL - Up-Climbing

50^ SIERRE ZINAL

Vittoria per Philemon Ombogo Kiriago (KEN) e Sophia Laukli (USA)

La cinquantesima edizione della Sierre Zinal si è svolta sabato 12 agosto in Vallese (CH).

Questa tradizionale corsa in montagna, quest’anno tappa della Valsir Mountain Running World Cup WMRA, è sempre ricca di sorprese. Con il suo lungo tratto in salita, per lo più corribile fino a 2400 m, e un terzo finale in discesa veloce che ha spesso deciso i risultati, è una gara composta da molte parti e gli eventuali vincitori raramente sono in testa dall’inizio. Celebre e ormai “storica”, la Sierre Zinal attrae atleti di varia fama e provenienza – non solo specialisti di corsa in montagna ma anche maratoneti – quindi spesso riserva grandi sorprese nella top 10.

Quest’anno c’erano così tanti validi atleti che era quasi impossibile fare pronostici. Inoltre Kilian Jornet, nove volte vincitore, non ha partecipato a causa di un infortunio. Anche Maude Mathys, tre volte vincitrice, non era in gara.

Le condizioni erano calde nella valle il giorno prima della gara, con una temperatura che superava i 30 gradi. Fortunatamente il giorno della gara è stato leggermente più fresco e più nuvoloso, perfetto per i corridori. Ci sono infatti alcune sezioni molto esposte al sole su questo percorso, soprattutto nella seconda metà e quindi vicino all’orario più caldo della giornata.

A differenza di molte altre gare, uomini e donne partono insieme alla Sierre Zinal. Gli atleti non élite sono partiti in anticipo, tra le 4:45 e le 6:10, per vivere anche loro l’atmosfera del traguardo. Gli élite sono partiti intorno alle 11. Tutti hanno affrontato lo stesso percorso: 31 km con 2200 m di dislivello.

La gara maschile

L’inizio della gara maschile ha visto alcuni corridori puntare nettamente in testa. Si è formato un piccolo gruppo che includeva Philemon Ombogo Kiriago (KEN) e Patrick Kipngeno (KEN). Seguiva un altro gruppo con Eli Hemming (USA), Thibaut Baronian (FRA), Remi Bonnet (SUI) e Elhousine Elazzaoui (MAR).

Con Kipngeno in testa ci si poteva aspettare una salita iniziale molto veloce. Solo in discesa, dove è meno forte, sarebbe stato possibile sorpassarlo.

Kipngeno è arrivato al primo punto di cronometraggio a due minuti dal ritmo record del percorso. A Ponchette aveva 34 secondi su Kiriago, secondo, e 1.18 su Bonnet, terzo. A questo punto Vataliy Shafar (UKR), un maratoneta mai visto nelle gare di montagna, era quarto. Julius Njeri (KEN) era quinto, seguito da Xavier Chevrier (ITA), Roberto Delorenzi (SUI), Baronian ed Elazzauoi.

Kipngeno ha mantenuto il suo vantaggio a Chandolin e ha anche allungato un po’ il suo vantaggio entrando in Tignousa. Ma qui Kevin Kibet (KEN) ha iniziato a farsi notare. Era terzo a due minuti da Kiriago, con Shafar, Njeri, Chevrier e Bonnet che lo inseguivano.

Arrivato al Weisshorn Kipngeno era ancora in testa. Sylvain Cachard (FRA) aveva iniziato a salire un po’ a questo punto e ora era ottavo. Kipngeno doveva iniziare la discesa con un discreto vantaggio per poter tenere a bada gli atleti più forti di lui in quella fase del percorso. Aveva fatto abbastanza? Evidentemente no! Kiriago ha fatto la sua mossa decisiva a circa 8 km dalla fine, sorpassando Kipngeno.

Kiriago ha tenuto duro vincendo la gara maschile in 2.27.27, festeggiando in grande stile il suo ventunesimo compleanno con il secondo miglior tempo maschile di sempre. Kipngeno ha mantenuto il secondo posto e c’è stato un emozionante finale per il terzo, con Cachard che ha superato Kibet in discesa, ma poi Kibet lo ha sorpassato di nuovo! Delorenzi è arrivato quinto e Simpson è salito fino al sesto posto. Baronian è settimo, Chevrier ottavo, Shafar nono e Maestri decimo.

Philemon Ombogo Kiriago. Foto Marco Gulberti.

Top 5 uomini

  1. Philemon Ombogo Kiriago (KEN) – 2.27.27
  2. Patrick Kipngeno (KEN) – 2.28.50
  3. Kevin Kibet (KEN) – 2.34.16
  4. Sylvain Cachard (FRA) – 2.34.22
  5. Roberto Delorenzi (SUI) – 2.35.17
La gara femminile

Tra le donne Philaries Kisang (KEN) è stata in testa fin dall’inizio. Si sapeva che sarebbe stata forte in salita, essendo arrivata seconda nella gara in salita ai Mondiali di quest’anno. Monica Florea (ROU) si è piazzata dietro di lei, con Joyce Muthoni (KEN) un po’ più indietro e Nienke Brinkman (NED), la seconda classificata del 2021 proprio alla Sierre Zinal, un paio di minuti dietro.

Kisang sembrava forte ma Florea ancora di più, per cui è riuscita a sorpassare la rivale e prender un vantaggio di 53 secondi da Ponchette. Sophia Laukli (USA), che ha recentemente vinto la Marathon du Mont Blanc, a questo punto era appena dietro Kisang al terzo posto, con Muthoni a poco meno di un minuto dietro di lei. Dopo un intervallo di un altro minuto sono arrivare Emma Pooley (SUI), ex ciclista professionista, Brinkman, poi Rachel Drake (USA), Allie McLaughlin (USA), Camilla Magliano (ITA) e Alice Gaggi (ITA).

A questo punto la gara femminile sembrava aperta. Kisang è rimasta in contatto con Florea, ancora in testa, Laukli è rimasta in contatto con lei e Muthoni era appena dietro di loro. Poi un distacco di circa tre minuti da Pooley al quinto posto. Ma la questione principale era: Florea e Kisang non erano forse andate troppo veloci nei primi chilometri?

Poi c’è stato un grande sconvolgimento. Laukli è passata al secondo posto, Muthoni ha superato Kisang, Laukli ha preso il comando da Florea proprio mentre entravano a Tignousa. Ma erano tutte vicine, con Pooley cinque minuti più indietro e Brinkman in testa al gruppo di inseguitrici. McLaughlin era salita al settimo posto.

Laukli ha mantenuto il suo vantaggio nei successivi due punti di cronometraggio, riuscendo ad allungarlo a quasi due minuti da Barneuza. Florea stava rallentando e Kisang è riuscita a riconquistare la terza posizione, continuando a inseguire agguerrita, anche se il distacco sembrava ormai troppo grande per essere colmato. Ma la corsa per le posizioni minori si stava davvero scaldando, con Miao Yao (CHI) che risaliva la classifica insieme a Gaggi.

Laukli, a soli 23 anni, ha continuato a spingere forte e ha conquistato la vittoria femminile in 2.53.17, il terzo tempo femminile più veloce di sempre. Muthoni è arrivata seconda e Kisang ha corso una gara incredibilmente coraggiosa per mantenere il terzo. Yao è arrivata quarta, Gaggi quinta. Brinkman era sesta, Florea settima, McLaughlin ottava e Pooley nona. Lucy Murigi, tre volte vincitrice, è arrivata decima.

Top 5 donne

  1. Sophia Laukli (USA) – 2.53.17
  2. Joyce Muthoni (KEN) – 2.57.19
  3. Philaries Kisang (KEN) – 3.01.06
  4. Miao Yao (CHI) – 3.04.05
  5. Alice Gaggi (ITA) – 3.05.38

Podio femminile. Foto Marco Gulberti.

Prossima tappa della Valsir Mountain Running World Cup sono le due gare italiane Vertical Nasego, in programma il 2 settembre, e Trofeo Nasego, il 3 settembre.

Informazioni: WMRA. In copertina: Sophia Laukli, foto Marco Gulberti.

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