CROSSALPS TRA LA SVIZZERA E L’ ITALIA - Up-Climbing

CROSSALPS TRA LA SVIZZERA E L’ ITALIA

La traversata collettiva delle Alpi organizzata dal CAI di Parma è arrivata in Val Formazza

CROSSALPS – La traversata delle Alpi è arrivata al “giro di boa”: la prima metà del percorso è stata completata in Val Formazza, dopo tre raid al confine tra Svizzera e Italia.

Durante i raid 14, 15 e 16 non è sempre stato possibile seguire l’itinerario previsto. Alcuni team hanno dovuto adattarsi a condizioni meteo complesse, dimostrando la forza del progetto: l’adattabilità, il gioco di squadra e la tenacia. In ogni caso ogni raid è stato un successo e, grazie all’impegno dei partecipanti, la traversata prosegue ora con nuove energie verso la seconda metà.

RAID 14: CHIAREGGIO – MADESIMO (4/10 APRILE)

Raid 14, sul Ghiacciaio del Forno. Foto archivio CROSSALPS

Il team del 14° Raid, formato dai traversanti Matteo Bergamo, Marcello Cantarelli, Alessandro Vicinelli, Lapo Corsi, Francesco Di Martino e Nicola Marenzoni accompagnati dal logista Ugo Cornini, ha raccolto il testimone dei compagni all’altezza di Chiareggio e, in compagnia di alcuni membri del CAI Valmalenco, ha raggiunto il Passo del Forno (2770 m) ed è passato in territorio svizzero, dirigendosi al Rifugio del Forno (2564 m).

Il secondo giorno il gruppo è sceso al Ghiacciaio del Forno e risalito alla Sella del Sissone, prima di ridiscendere direzione Passo del Maloja.

Il terzo giorno la meta è il villaggio di Juf, che viene raggiunto passando per la vetta del Piz dal Sac (2720 m), il Passo Forcellina e la Forcella della Vallaccia. Arrivato a destinazione, il team si è fermato un giorno per riposarsi ma, comunque motivata dalla bella giornata, la squadra è salita fino al Piz Piot e, in bicicletta, ha poi raggiunto Ferrera Bassa.

Nell’ultima giornata e tappa il team è tornato in Italia, risalendo la Val Niemet fino al confine, presso il Pass da Niemet/Passo di Emet, e facendo tappa al Rifugio Bertacchi, prima di scendere e proseguire fino alla meta finale del raid: Madesimo.

RAID 15: MADESIMO – CAMPO/BLENIO (11/17 APRILE)

Raid 15, in bici. Foto archivio CROSSALPS

Erika Varesi, Elisabetta Sparacio, Giovanni Bizzari, Stefano Spadoni e il fedele logista Alberto Arrighi sono i membri del 15° Raid, quello che da Madesimo ha portato la traversata fino a Campo Blenio e che ha segnato il vero giro di boa di CROSSALPS. Al Passo dello Spluga il gruppo ha raccolto il testimone lasciato dal raid 14 e ha aperto le danze con la bella salita del Pizzo Tambò. La parte finale dell’ascensione alla cima è stata prettamente alpinistica e una lunga discesa ha condotto i traversanti verso Splügen, meta di questa prima parte del raid.

Purtroppo le cattive condizioni meteo dei giorni seguenti hanno imposto di rinunciare alle Alpi dell’Adula e inventarsi un cambio di rotta per raggiungere ugualmente l’obiettivo. Il team ha scelto di percorrere in bicicletta un centinaio di chilometri, seguendo un versante svizzero poco conosciuto. Il raid si è concluso sotto una pioggia battente quella che ha accompagnato i traversanti da Trun al Passo di Lucomagno per poi concludere Campo Blenio.

RAID 16: CAMPO/BLENIO – PONTE FORMAZZA (18/24 APRILE)

Il team del raid 16, composto da Adolfo Cardinale, Luca Zanichelli, Valentina Delfini e Cristina Magnani e accompagnato dalle logiste Sara Pignacca e Cristina Medioli, può essere definito quello più sfortunato, finora, di tutta la traversata: un’allerta “5” per valanghe sulle alpi occidentali e un’intensa pioggia non hanno permesso ai traversanti di seguire il percorso inizialmente prefissato e hanno imposto loro un cambio di via. Il primo giorno da Campo Blenio la squadra ha raggiunto Dangio, nel Canton Ticino svizzero, lungo un percorso molto caratteristico a ridosso di rocce e montagne.

Rifugio Maria Luisa. Foto archivio CROSSALPS

Il secondo giorno una settantina di chilometri in bici hanno tenuto impegnati i traversanti fino a Dall’Acqua, sotto un cielo altrettanto piovoso. La terza tappa, caduta proprio nel giorno di Pasqua, è stata coperta da Biasca fino a Ponte Formazza in 9 ore, sempre utilizzando la bicicletta, per 130 chilometri.

Il quarto giorno un netto miglioramento del tempo ha convinto i traversanti a salire fino al Rifugio Maria Luisa in località Val Toggia, uno dei simboli della traversata, sia quella presente che quella passata.

Proprio qui, nel 1956, Walter Bonatti (sulla cui traccia è direttamente ispirata CROSSALPS), durante la prima traversata scialpinistica delle Alpi, raggiunse il gruppo di Bruno Detassis, partito per la stessa impresa da Tarvisio alcuni giorni prima di lui e dei suoi, in seguito a una lite proprio con Bonatti. Bloccate entrambe le pattuglie nel rifugio per meteo avverso, le due decisero di siglare un accordo per continuare e terminare insieme fino al Col di Nava, compiendo un’impresa memorabile.

Durante tutti questi tre raid, con modalità e possibilità differenti, si è colta l’occasione di effettuare i carotaggi dei rilievi superficiali e di trincea del manto nevoso, utili al progetto scientifico sul cambiamento climatico parallelo alla traversata, che vedono impegnata l’Università di Torino in collaborazione con il Laboratorio di Climatologia Alpina.

Sabato 26 aprile, presso la “Dorf Platz” nel cuore di Formazza, è stato allestito il sesto Villaggio CrossAlps: un evento dedicato a montagna e territorio, attraverso il quale CROSSALPS – La traversata delle Alpi incontra il pubblico.

Sito ufficiale della manifestazione: crossalpslatraversatadellealpi.it.

In copertina: RAID 16, foto archivio CROSSALPS

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