08 Feb Incidente mortale per Carlalberto “Cala” Cimenti
Carlo Alberto “Cala” Cimenti ha subito un incidente mortale oggi sulle montagne di Sestriere.
Nel tardo pomeriggio il mancato rientro di Cala e dell’amico Patrick Negro, partiti per una gita sugli sci, ha fatto scattare l’allarme. Arrivati sul posto i soccorritori hanno trovato l’auto dei due amici e hanno individuato un evidente, grande distacco nella zona di Cima del Bosco e del Col Chalvet.
Le squadre di soccorso, elitrasportate presso la valanga, hanno rilevato il segnale – non è chiaro se fosse emesso da un ARTVA o da un cellulare – di uno degli sciatori in profondità sotto la neve. Infine i corpi sono stati recuperati.
Cala Cimenti era sciatore e alpinista di professione. È stato lui, nel 2015, il primo italiano a meritarsi il premio Snow Leopard, attribuito a coloro che riescono a collezionare tutti i cinque picchi di oltre 7000 m situati nel territorio dell’ex Unione Sovietica: il Jengish Chokusu (7439 m) e il Khan Tengri (7010 m) nel Tien Shan; il Picco Ismail Samani (ex Picco del Comunismo, 7495 m), il Picco Ibn Sina (ex Lenin, 7134 m), il Picco Korženevskaja (7105 m) nel Pamir.
Tutti i progetti di Cala erano pensati per scendere con gli sci. La montagna ideale per lui: dai 6000 m di quota in su con un itinerario di discesa interessante. Tra le sue imprese più recenti c’è la salita e discesa in sci del Nanga Parbat, realizzata nel luglio 2019 in compagnia di altri due Snow Leopards, ovvero i russi Vitaly Lazo e Anton Pugovkin. Più tardi nello stesso anno Cala si è reso noto per il difficile salvataggio del compagno Francesco Cassardo, caduto in discesa sul Gasherbrum VII.
A questo link potete riascoltare l’ultima intervista fatta ai microfoni di Climbing Radio, prima del blocco dettato dalla pandemia.

