UTMB 2021 – i vincitori - Up-Climbing

UTMB 2021 – i vincitori

L’edizione 2021 dell’UTMB, la più famosa ultramaratona del mondo, si è conclusa ieri a Chamonix (F) con l’arrivo degli ultimi atleti.

Come già anticipato sabato, sono Courtney Dauwalter (USA) e François D’Haene (Francia) i primi arrivati al traguardo. I due atleti hanno regalato una straordinaria doppia vittoria al Team Salomon di cui fanno parte. Con una folla di spettatori in fila dall’inizio alla fine lungo gran parte dei 171 km del percorso gara, questi due giganti si sono imposti di nuovo sul palco più grande dello sport, “mangiandosi” i 10.000 metri di dislivello con passaggi a oltre 2.500 m di altitudine del celebre tracciato intorno al Monte Bianco. Per Dauwalter si tratta della seconda vittoria consecutiva all’UTMB, mentre D’Haene è diventato il primo atleta a vincere quattro volte la corsa.

L’UTMB ha rappresentato una seconda possibilità di gloria nel 2021 per Dauwalter che, come D’Haene, ha gareggiato all’Hardrock 100 e all’UTMB a meno di due mesi di distanza. È stata costretta a ritirarsi dall’Hardrock 100 per gravi problemi di stomaco, si è presentata a Chamonix determinata pronta a fare sua quell’esperienza… e sembra che ci sia riuscita, finendo settima assoluta e vincendo per quasi 40 minuti su un’altra atleta Salomon, Camille Bruyas (Francia). Con la sua vittoria inoltre Dauwalter ha battuto il record del percorso UTMB 2013 di Rory Bosio di oltre sei minuti.

«La voglia di vincere era tanta già dalla Hardrock», ha raccontato Dauwalter. «Ma ero ancora davvero entusiasta di correre per 100 miglia… e fisicamente ero fresca e pronta per questa gara… ma voglio ancora fare meglio in futuro».

Fin dall’inizio, Dauwalter è stata in testa e ha tenuto il comando tutta la notte e tutto il giorno di sabato per aggiudicarsi la gara per la seconda volta consecutiva. La svedese Mimmi Kotka le ha dato la caccia ed è rimasta indietro di pochi minuti per gran parte della notte per finire, poi, in terza posizione.

«Ho visto Mimmi alle stazioni di soccorso, è una delle migliori discesiste, quindi speravo che mi raggiungesse e che potessimo condividere alcune miglia», ha continuato Dauwalter. «Amo questo ambiente e c’erano così tante persone lungo tutto il percorso».

Camille Bruyas ha corso una gara molto coerente per concludere seconda, sistemandosi in posizione dopo la partenza con ritmo veloce. Ha superato Kotka a Vallorcine, poco prima dell’ultima salita per il suo più grande successo in carriera fino ad oggi.

CLASSIFICA FEMMINILE

  1. Courtney Dauwalter 22:30:54
  2. Camille Bruyas 24:09:42
  3. Mimmi Kotka 25:08:29

Prima italiana Laura Trentani in 34:27:21.

Per quanto riguarda la gara maschile, D’Haene ha vinto in 20 ore, 45 minuti e 59 secondi, superando il secondo classificato Aurélien Dunand-Pallaz (Francia) di oltre 12 minuti. Mathieu Blanchard (Francia, team Salomon) ha interpretato una gara strategicamente perfetta per finire terzo in 21:12:43.

La vittoria dell’UTMB ha coronato una stagione straordinaria per D’Haene che, dopo il successo di luglio alla Hardrock 100 in Colorado, diventa la prima persona a vincere le due gare più difficili di 100 miglia a sole sei settimane di distanza.

«Non mi sarei mai aspettato di vincere entrambe le gare, ma è stato un anno speciale», ha detto D’Haene. «Per me, la sfida era correre queste due grandi gare nello stesso anno, e penso che forse nell’Hardrock sono andato un po’ troppo forte perché oggi avevo dolori muscolari alle gambe come non ho mai sentito. Difficile dire che soffro di questi dolori perché ho vinto, ma in discesa non ero in grande forma».

D’Haene e Jim Walmsley (USA) avevano pianificato di correre insieme almeno a Courmayeur, in Italia, ed entrambi hanno pagato per il loro ritmo sostenuto iniziale più avanti nella gara, con Walmsley che si è ritirato e D’Haene che ha dovuto sopportare persistenti dolori alle gambe.

«Forse io e Jim siamo andati un po’ troppo veloci e abbiamo poi pagato il prezzo di quell’andatura insieme», ha raccontato D’Haene. «Sono stato davvero felice di correre un po’ con Jim perché so che ci ha messo molto e mi aspettavo di passare la notte con lui. Dopo Champex mi sentivo sempre meglio, ma da Courmayeur a La Fouly è stato un incubo. Anche in salita avevo dolore alle gambe. A Courmayeur abbiamo ancora 80 km da percorrere… è lontano. Ma il tempo era perfetto e c’erano così tante persone sul campo che urlavano il mio nome. Ed è stato fantastico vedere i miei figli e quanto fossero felici. Questo mi ha davvero dato una sferzata di energia».

CLASSIFICA MASCHILE

  1. François D’Haene 20:45:59
  2. Aurélien Dunand-Pallaz 20:58:31
  3. Mathieu Blanchard 21:12:43

Primo italiano Giulio Ornati al tredicesimo posto assoluto con 23:45:41 (12^ uomini).

MR. Fonte: Salomon.

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