25 Nov NUOVA TRAVERSATA CONCLUSA CON SUCCESSO PER ANDREA LANFRI
L’alpinista ed ex atleta paralimpico ha realizzato una traversata in bici e a piedi sulle montagne del Centro Italia
Andrea Lanfri ha concluso con successo una traversata in bici e a piedi tra le montagne del Centro Italia.
Un’avventura che lo ha portato a scoprire alcune delle vette più affascinanti dell’Appennino italiano, muovendosi in sella alla sua bicicletta e a piedi lungo i sentieri.
Dopo aver perso entrambe le gambe e a sette dita delle mani a causa di una meningite con sepsi meningococcica, Andrea Lanfri è oggi un esempio di determinazione e coraggio.
Con il sostegno del Club Alpino Italiano, Lanfri ha affrontato un percorso di oltre 300 chilometri. Partito da Solopaca, Andrea ha scalato montagne iconiche come il Monte La Meta, il Monte Amaro, il Corno Grande e il Monte Sirente, immergendosi in panorami spettacolari e facendo tappa in borghi storici come Popoli e Pescara. Il tutto condito da una certa dose di improvvisazione, a seconda dell’ispirazione del momento. I numeri della traversata:450 km percorsi in bicicletta, oltre 12.000 metri di dislivello positivo, 5 montagne scalate, 7 giorni di viaggio.

Foto Ilaria Cariello
Andrea Lanfri incarna l’idea che lo sport e la montagna possono essere accessibili a tutti. Affrontare un viaggio del genere con le protesi rappresenta una dimostrazione tangibile di come l’inclusione non sia solo una parola, ma un obiettivo concreto. Tutti possono vivere la montagna, purché preparati adeguatamente. “Il viaggio è un maestro di vita che insegna a superare i propri limiti”, spiega Andrea, che grazie alla combinazione di determinazione, tecnologia e passione, continua a ispirare chiunque lo segua. “Io continuo a ripetere che i limiti sono solo nella nostra testa. Se vogliamo, ognuno di noi può fare grandi cose, basta avere la voglia e il coraggio per mettersi in gioco”.
Andrea Lanfri, nel maggio 2022, è diventato il primo atleta pluriamputato a raggiungere la vetta dell’Everest. Un sogno, quello di scalare il tetto del mondo, nato in un letto d’ospedale poco dopo aver scoperto di aver perso entrambe le gambe e sette dita delle mani.
“Ho già mille idee per il futuro! La bici sarà sempre più parte delle mie sfide, per vivere la montagna in un modo ancora più completo” commenta Lanfri alla fine di questo viaggio, che sarà raccontato in un documentario, previsto per i prossimi mesi.
La traversata di Andrea, inoltre, continuerà con un lungo tour nelle scuole italiane, che vedrà l’atleta impegnato nella divulgazione ai più giovani, a partire dalla primavera 2025.
Foto Ilaria Cariello

