10 Giu RECORD MONDIALE 24H HIKE & FLY PER AARON DUROGATI
19.424 metri di dislivello positivo in meno di 24 ore
Aaron Durogati, pilota italiano di parapendio e atleta Salewa, ha stabilito un nuovo record mondiale 24H Hike & Fly: 19.424 metri D+ in meno di 24 ore.
Tra il 7 e l’8 giugno 2026, Durogati si è messo alla prova sul Monte Slogen, in Norvegia, con l’obiettivo di accumulare il maggior dislivello positivo possibile nell’arco di una sola giornata, alternando salite a piedi e discese in parapendio.
La scelta della Norvegia non è stata casuale: le lunghe ore di luce, tipiche del periodo estivo in questa zona, hanno permesso all’atleta di ridurre la complessità del volo notturno. Il Monte Slogen, inoltre, offre una combinazione ideale di dislivello, accessibilità e continuità del percorso.
Nel corso della giornata Durogati ha ripetuto 18 volte l’ascensione della montagna, seguendo un tracciato ripido e continuo, con partenza quasi dal livello del mare e 1.080 metri di dislivello positivo.
Aaron ha mantenuto una velocità media di salita di circa 900 metri all’ora e ha concluso la sua prova in 23:42:32, totalizzando 19.424 metri D+, ovvero 1.890 metri oltre il precedente primato mondiale (17.534 metri D+).

«Ci sono stati un paio di momenti difficili. Già dopo 4.000 o 5.000 metri di dislivello ero molto stanco, soprattutto pensando alle 20 ore che avevo ancora davanti. Ma ho cercato di rimanere concentrato su ogni giro, su ogni passo. Ho diviso la salita in piccoli segmenti e ho cercato di essere molto preciso, efficiente e veloce nelle fasi di volo. In un certo senso si trattava solo di “correre”, ma naturalmente durante la notte, con condizioni più buie e qualche rovescio di pioggia, è stata dura. Ho avuto un supporto davvero importante, che mi ha aiutato a restare motivato per tutta la durata dell’impresa», ha dichiarato Aaron Durogati.
Questo successo conferma Aaron Durogati, già vincitore della Red Bull X-Alps 2025, come una delle figure più complete della scena internazionale hike & fly, con ampia esperienza sia nelle competizioni, sia nel movimento in ambiente alpino.
«È una sensazione incredibile, perché questo è stato un progetto a lungo termine. Gareggio molto e, per riuscire a realizzare qualcosa di questo tipo, avevo bisogno del luogo giusto, del team giusto e di quasi un anno di preparazione. Era qualcosa che mancava nella mia carriera. Quest’anno ho trovato la motivazione, il posto e il momento giusto e, nelle ultime 24 ore, tutto si è incastrato alla perfezione», ha commentato Durogati.
Immagini da comunicato stampa Salewa

