SELLARONDA SKIMARATHON 2026 - Up-Climbing

SELLARONDA SKIMARATHON 2026

Le squadre Magnini-Nicolini e Junod-Veronese si aggiudicano la 32° edizione

La SellaRonda Skimarathon 2026 si è svolta durante la serata di ieri, venerdì 20 marzo.

Al via 550 coppie per un totale 1.100 atleti provenienti da 23 nazioni. Partenza e arrivo, seguendo l’annuale alternanza tra le quattro vallate interessate dalla gara, sono stati allestiti a Corvara. Il percorso, di 42 chilometri e 2.700 metri di dislivello positivo, comprendeva le quattro salite per raggiungere i passi Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena, con altrettante discese e i suggestivi transiti dai centri abitati di Arabba, Canazei (con un tratto da affrontare a piedi) e Selva Gardena.

Tra gli uomini la squadra composta dai trentini Davide Magnini e Federico Nicolini è partita da subito in testa, raggiungendo i 2.160 metri di Bec de Roces, in vetta al Passo Campolongo, in 37’54”. Dietro di loro i francesi Damevin ed Equy, reduci dal bel secondo posto conseguito alla Pierra Menta, e Oberbacher con Boffelli.

Dopo il passaggio da Arabba, i due trentini del Brenta Team hanno operato un nuovo forcing lungo l’ascesa verso Passo Pordoi (2.239 m), facendo il vuoto alle loro spalle. Damevin ed Equy sono rimasti indietro, inseguiti da Oberbacher e Boffelli.

A quel punto mancavano ancora le salite di Passo Sella e Passo Gardena. Mentre Magnini e Nicolini si sono concentrati nella gestione delle loro energie, conservando il vantaggio sugli avversari, Oberbacher e Boffelli hanno progressivamente ridotto il distacco dai transalpini, superandoli infine lungo la salita al Passo Sella, raggiunto con 2’05” di ritardo dalla coppia di testa.

Magnini e Nicolini, valicato anche il Passo Gardena e terminata la discesa verso Corvara, hanno segnato il tempo di 2h59’38”, a poco meno di tre minuti dal record della manifestazione (2h56’59”). Oberbarcher e Boffelli (detentore del primato della SellaRonda assieme a Filippo Barazzuol) hanno replicato il piazzamento dello scorso anno, secondi a 3’22”. Damevin ed Equy si sono classificati terzi.

Podio maschile. Foto Harald Wisthaler/Pegaso Media

Federico Nicolini ha affermato: «Ci tenevo tanto a rivincere la SellaRonda Skimarathon dopo l’affermazione dello scorso anno e mi sono preparato molto, con allenamenti mirati. Questa gara mi piace proprio, è come affrontare quattro vertical in una serata, sempre al massimo senza tregua. Con Davide c’è stata subito grande intesa e, vista l’esperienza dello scorso anno, abbiamo deciso di attaccare fin dalla prima salita, con i francesi che inizialmente hanno resistito ma poi siamo riusciti a scappare. Ottimo ritmo con Davide, ci siamo alternati in testa e nessuno è andato in crisi. Ora si festeggia».

«Le fatiche del Pierra Menta si sono sentite, ma ci tenevo a fare una gara di alto livello perché so quanto era importante anche per Federico», ha detto Davide Magnini. «Ci siamo parlati tanto in questi giorni e lui oggi è andato davvero forte, poi ad ogni transito sia ai passi sia nei paesi c’era la famiglia Nicolini a darci sostegno e ristoro. Un aspetto strategico in una competizione come questa. Il fatto poi che due trentini per la seconda volta consecutiva abbiano vinto la SellaRonda Skimarathon è rilevante. Sono contento e con Kikko abbiamo dato dimostrazione di forza e intesa».

Come accaduto nella gara maschile, anche quella femminile ha preso una piega decisiva sulla salita del Passo Pordoi, dove Noemi Junod (Cs Esercito) e Ilaria Veronese (Cs Carabinieri) hanno azionato il turbo, fiaccando la resistenza della svizzera Victoria Kreuzer e dalla svedese Tove Alexandersson, che hanno pagato a caro prezzo (in particolar modo Kreuzer) gli alti ritmi sostenuti nella parte iniziale per reggere il passo delle due azzurre. Non solo, perché la coppia svizzero-svedese ha dovuto lasciare strada pure alle tenaci Dimitra Teocharis e Corinna Ghirardi.

La situazione si è cristallizzata lungo le successive dei Passi Sella e Gardena: Junod e Veronese si sono esibite in una lunga cavalcata trionfale e hanno chiuso in 3h41’26”. Le due hanno siglato il ventiduesimo tempo assoluto di gara, di oltre 10′ più basso rispetto a quello di Teocharis e Ghirardi (3h52’24”), seconde davanti a Kreuzer e Alexanderson (3h58’03”).

Il duo composto da Debora Agreiter e Stefan Fuchs ha ottenuto la vittoria nella categoria mixed in 3h54’11”.

Classifiche complete qui.

Podio femminile. Foto Harald Wisthaler/Pegaso Media

Il commento di Noemi Junod: «Seconda vittoria in due anni in una delle classiche dello scialpinismo è sempre una grande soddisfazione. Oggi ho vissuto un’emozione unica e devo dire un grande grazie a Ilaria, che mi ha aiutata molto a concludere la mia prova. È stata una gara un po’ strana, ho fatto fatica, son partita male e non avevo sensazioni buonissime, poi sono riuscita a recuperare, grazie anche a Ilaria che è stata quasi sempre lei davanti a fare l’andatura. Sono felicissima per questa vittoria e per averla condivisa con Ilaria. Una grande amica. La SellaRonda Skimarathon è una competizione magica, gareggiare in questi contesti paesaggistici è decisamente emozionante».

«Vincere la SellaRonda Skimarathon era da sempre uno dei miei sogni e finalmente ci sono riuscita» ha detto Ilaria Veronese. «Non ci posso credere. Ho le lacrime agli occhi. Sono al settimo cielo. Un grazie anche a Noemi Junod per avermi dato la possibilità di condividere questa sfida e questa gioia con lei. Sono felice anche per come ho interpretato la gara. Sono arrivata in buone condizioni, dopo un’inizio stagione difficile. Ho subito trovato il ritmo in una gara che non ti dà tregua e l’intesa con Noemi è stata ottima, ci siamo alternate a fare il ritmo e poi abbiamo gestito il vantaggio. Mi sono proprio divertita».

Noemi Junod e Ilaria Veronese. Foto Harald Wisthaler/Pegaso Media

In copertina: le squadre maschili in salita al Passo di Campolongo. Foto Harald Wisthaler/Pegaso Media

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