TOR450 – TOR DES GLACIERS 2026 - Up-Climbing

TOR450 – TOR DES GLACIERS 2026

Franco Collé e Kaitlin Allen conquistano la più lunga distanza delle gare TORX® with Kailas

Franco Collé e Kaitlin Allen hanno vinto l’edizione 2026 del TOR450 – Tor des Glaciers.

Il Tor des Glaciers, con i suoi 450 km e 32.000 m D+, è il più lungo dei cinque percorsi dell’evento del circuito TORX® with Kailas, che comprende anche gare da 30 km, 100 e 130 km, oltre alla superclassica Tor Des Géants (330 km).

Franco Collé ha tagliato il traguardo del Jardin de l’Ange a Courmayeur alle 22.01 di mercoledì 16 settembre, dopo 122h01’57” sui sentieri più selvaggi della Valle d’Aosta. Quello di Collé è il secondo tempo di sempre sul TOR450 – Tor des Glaciers, dietro al 114h29’01” segnato da Sébastien Raichon del 2023, su un percorso un poco diverso: allungato di circa 4 chilometri dalla variante tra il Rifugio Chabod e Cogne senza il passaggio al Grand Neyron.

Collé ha già al suo attivo quattro vittorie al TOR330 – Tor des Géants® (2014, 2018, 2021 e 2023). Fino a quest’anno non si era mai messo alla prova sul Tor des Glaciers.

“Devo essere onesto, avevo un po’ sottovalutato l’andatura di gara: pensavo che i ritmi sarebbero stati più tranquilli rispetto al TOR330, invece non c’è modo di rilassarsi”, ha raccontato all’arrivo. Il terreno è completamente diverso: pietraie, ghiacciai, posti isolati dove non si corre, e la montagna impegna tanto anche di testa: sei sempre sul pezzo. Il TOR450 mi ha segnato. Avevo impostato la strategia del TOR330 e ho capito presto che era completamente sbagliata: le pause sono essenziali, perché in certi passaggi esposti, di notte, devi essere lucido. Strada facendo ho iniziato a fermarmi una mezz’ora prima di ogni tratto difficile e a mangiare qualcosa di sostanzioso, perché poi stai sei o sette ore in mezzo al nulla prima del rifugio successivo”.

“Non avevo mai fatto i conti con cinque giorni. Il mio stato d’animo oggi è diverso da quello del terzo giorno: basta un attimo che esageri con il ritmo e stai male. Restare sul pezzo per cinque giorni è dura, dura“.

Dietro a Franco Collé sono saliti sul podio il tedesco Volker Fohrmeister (126h22’41”), già secondo nel 2024, e l’italiano Alessandro Roncato (130h29’23”).

Kaitlin Allen – Foto Geo Vergnano – ZZAM Agency

Alle 23.49 di ieri, giovedì 17 settembre, è arrivata al traguardo di Courmayeur anche la prima donna, Kaitlin Allen. L’atleta statunitense ha chiuso la sua prova in 147h49’29”, il secondo tempo di sempre nella storia della gara femminile, dietro soltanto al record di Florence Golay-Geymond (144h27’34” nel 2025, su un percorso leggermente diverso, come già specificato sopra).

“È stata una gara davvero intensa, spettacolare”, ha raccontato Allen all’arrivo. “Mi sono iscritta insieme a mio marito e il piano era di non correre fino a metà gara. Sono partita piano: all’inizio sono stata sorpassata più volte da chi andava più forte in discesa, mentre io vado più forte in salita, e più la distanza è lunga più mi sento bene. Non tutto è stato semplice: “Venti giorni prima della partenza mi sono infortunata a una costola. In gara è andata bene, tranne nei tratti attrezzati, dove sentivo un po’ di dolore. E poi faceva molto caldo. Il primo giorno ho avuto grossi problemi di stomaco: non riuscivo a mangiare nulla, se non qualche cracker. Poi ho introdotto la pasta in bianco ed è andata meglio”.

Le donne iscritte Tor des Glaciers, su 200 partecipanti, erano solo 18. Dietro ad Allen è arrivata Amy Sproston (USA), in 153h03’00”, il terzo tempo di sempre nella gara femminile. Terza Céline Rouquié (FR) in 156h02’11”, che è salita sul podio del Tor des Glaciers per il secondo anno consecutivo, dopo il terzo posto del 2025.

In copertina: Franco Collé al Col de Malatra – foto ZZAM Agency – Nicola Biagetti

Condividi: