XALPS DALLE ALPI CARNICHE ALLE DOLOMITI - Up-Climbing

XALPS DALLE ALPI CARNICHE ALLE DOLOMITI

Completati i primi sei raid, da Parma a Sesto in Pusteria

A poco più di un mese dalla partenza ufficiale, XALPS – La Traversata delle Alpi prosegue con entusiasmo.

XALPS è un progetto che nasce per festeggiare i 150 anni della Sezione del CAI di Parma (1875 – 2025) e i 70 anni dalla prima traversata integrale con gli sci di Walter Bonatti e Lorenzo Longo. Si tratta di una traversata alpinistico-scialpinistica collettiva delle Alpi che, ispirandosi proprio alla traccia lasciata da Bonatti, punta a crearne una che duri nel tempo e che possa essere lasciata come eredità alle generazioni future. Il progetto prevede di attraversare interamente l’arco alpino da est a ovest: partendo da Parma in bici, è stata raggiunta la Sella di Godovici sulle Alpi Giulie e da lì si attraverseranno le Alpi con gli sci, a piedi o in bicicletta fino al Colle di Cadibona sulle Alpi Marittime, da cui, prendendo il Sentiero Italia del CAI, si tornerà a Parma, chiudendo così un cerchio che abbraccia Alpi e Appennini.

Il progetto ha visto finora l’alternarsi di sei squadre e la partecipazione diretta di ventisei persone, tra traversanti e logisti, che hanno percorso in bicicletta, a piedi e in scialpinismo ben 880 km attraverso quattro regioni, varcando anche il confine sloveno.

La traversata continua con il Raid 7, con partenza da Sesto in Pusteria (BZ) e arrivo a Cortina d’Ampezzo (BL), sede del prossimo Villaggio XALPS, in programma nel fine settimana del 22-23 febbraio.

IL RESOCONTO DEI RAID

RAID 4 (TARVISIO – PASSO DI PRAMOLLO, 24-30 GENNAIO)

Passo di Pramollo. Foto XAlps

Il quarto raid ha ripreso la traversata da Tarvisio (UD), che ha ospitato il terzo Villaggio XALPS sabato 25 gennaio. Il gruppo composto da Giovanni Bizzarri, Alessandro Pelacci, Filippo Valla e Federico Rossetti è partito sotto una sempre più fitta nevicata direzione Ugovizza e, da qui, sci in spalla fino al Rifugio Nordio. Anche la seconda giornata è stata caratterizzata da pioggia e umidità che, per gli oltre 25 km tra le salite e le discese sulla pesante neve del Monte Poludnik, hanno accompagnato i traversanti fino in Austria, a Hermagor. L’ultima tappa si è svolta da Hermagor al Passo di Pramollo, passando per la suggestiva Forra del Garnitzen, un profondo canyon scavato da acque burrascose e cascate. Superata questa meraviglia naturale, il gruppo ha proseguito fino alle piste da sci del comprensorio del Nassfeld. Infine, al Passo di Pramollo, a quota 1530 metri, si è concluso il quarto raid che è stato definito da chi ne ha preso parte “Bellissimo, avventuroso, molto vario, dal canyoning alla polvere, dalla neve alla grandine”.

RAID 5 (PASSO DI PRAMOLLO – PIERABECH, 31 GENNAIO – 6 FEBBRAIO)

Raid 5, tappa 2. Foto XAlps

Al Nassfeldpass, come lo chiamano i tedeschi, il testimone realizzato in esclusiva da ATK è stato passato al Raid 5, composto dal presidente del CAI Sezione di Parma Roberto Zanzucchi, Luca Zanichelli, Giacomo Commessatti e Federico Rossetti, coadiuvati dalla logista Sara Pignacca. Anche in questo caso, una leggera nevicata ha accompagnato i traversanti alla partenza della prima giornata, che li ha portati, quasi 10 ore dopo tra sci e bici, a Paularo, nelle Alpi Carniche. La seconda giornata si è aperta con il passaggio sulle Cime del Neddis, del Dimon e del Paularo e si è conclusa con l’arrivo in bivacco sotto le stelle, ma senza aver prima incontrato gli amici del CAI Tarvisio, che hanno aspettato i traversanti in quota, con una buona bottiglia di friulano.

Dopo la notte trascorsa alla Casera Pramosio Alta, a 1940 m, i traversanti hanno affrontato un’altra giornata lunga e faticosa, con il passaggio al Passo di Monte Croce Carnico in direzione Rifugio Marinelli, da cui una lunga discesa sugli sci, al tramonto, li ha ricondotti a valle dopo oltre 9 ore di traversata. L’ultima tappa del raid ha condotto il gruppo dal Rifugio Tolazzi fino a Pierabech, nel comune di Forni Avoltri (UD), attraverso il Passo Volaia e Giramondo, al cospetto delle pareti del Monte Coglians, affrontati a tratti con gli sci e a tratti a piedi sotto uno splendido sole quasi primaverile.

RAID 6 (PIERABECH – SESTO IN PUSTERIA, 7-13 FEBBRAIO)

Raid 6. Foto XAlps

A Pierabech il testimone è passato ai componenti del Raid 6: Adolfo Cardinale, Valentina Delfini, Andrea Delnevo, Guiduberto Galloni e Federica Magnani, accompagnati dal logista Giordano Mancastroppa. A causa della scarsa copertura nevosa, il gruppo ha dovuto affrontare innanzitutto un lungo tratto a piedi, sci in spalla, ma attesa e fatica sono state ripagate da un ambiente stupefacente e solitario trovato verso il Passo Sesis, alle pendici del Monte Peralba, dove i traversanti hanno anche tracciato in completa solitudine con gli sci, per poi scendere in Val Visdende. Il gruppo è poi ripartito verso il Passo Palombino, dove l’assenza di neve ha imposto una variazione sul percorso per arrivare in Val Melin. L’ultima tappa, fino a Sesto in Pusteria, ha preso il via sotto un cielo grigio, con neve e nebbia. Nonostante le condizioni difficili, il gruppo ha raggiunto il Monte Cavallino a 2689 m. La fatica è stata ripagata dal sole che è riapparso, permettendo ai traversanti di godersi alcune curve in neve fresca dal Passo Silvella fino all’arrivo.

AL VIA IL RAID 7

Il testimone è stato raccolto venerdì 14 febbraio dal Raid 7 che, dalle Dolomiti di Sesto, arriverà fino a quelle di Cortina. Nella celebre località dolomitica, durante il fine settimana del 22 e del 23 febbraio, il progetto incontrerà nuovamente il pubblico: sarà allestito il Villaggio XALPS con testimonianze sull’alpinismo, dalle Alpi all’Himalaya, grazie anche a un ospite speciale come Mario Vielmo.

Ulteriori informazioni: xalps.it.

In copertina: un passaggio del Raid 6. Foto XAlps

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