24 Feb Andrea Lanfri punta all’Everest
Andrea Lanfri punta all’Everest. L’atleta e alpinista lucchese è pronto per la sua prossima grande sfida: scalare il tetto del mondo.
Dopo aver vinto la sua battaglia contro la meningite, Andrea non si è dato per vinto e non ha voluto rinunciare allo sport, malgrado le gravi amputazioni subite.
Tra il 2020 e il 2021 ha portato con successo il progetto “From 0 to 0”: una serie di ascensioni a cime significative con partenza dal mare e ritorno, muovendosi in bici e a piedi. Tra le tappe più importanti il Monte Rosa, il Gran Sasso, il massiccio dell’Etna e le Alpi Apuane.
Ora Andrea è pronto per un’impresa veramente spettacolare. Se dovesse riuscire, sarebbe il primo sportivo pluriamputato a raggiungere la cima dell’Everest.
L’impresa fa parte di un progetto che porterà Lanfri a scalare le vette più alte dei 7 continenti (Seven Summits). La prima, il Monte Bianco, è stata già conquistata il 1° agosto 2020.
«Da tre anni mi sto preparando per questa salita – racconta Lanfri – e ho fatto dei miglioramenti pazzeschi anche grazie al progetto “From 0 to 0” che mi ha spinto più volte a superare i miei limiti fisici, ma anche mentali. Nessun italiano con pluri-amputazioni ha mai tentato una scalata sopra gli 8000 metri, sarò il primo a raggiungere questo obiettivo. Anche se ho già avuto modo di conoscere l’Himalaya, si tratta per me di un territorio inesplorato, e devo superare questa quota. Senz’altro sarà una vetta da un sapore particolare».
Andrea partirà insieme all’amico Luca Montanari, cordata ormai ben consolidata, il 23 marzo per arrivare a Kathmandu il giorno seguente. Da lì i due si incammineranno per arrivare al famoso campo base dove inizieranno le fasi di acclimatamento, salita alla cima e discesa a valle. Settimane intense durante le quali Lanfri si troverà ad affrontare condizioni impegnative per mettere alla prova sé stesso e le sue protesi, con la consueta grinta e voglia di superare ogni ostacolo.
«Durante la scalata – spiega Andrea – avrò con me due diverse tipologie di protesi, studiate e realizzate ad hoc proprio per questa avventura. Un paio per la parte a secco del sentiero e altre due per la parte dove è presente neve e ghiaccio. Inoltre, avrò con me un altro paio di protesi molto speciali dove tenterò un Guinness World Record, ma su questo non voglio svelare niente, sarà una sorpresa per tutti. Spero solamente di trovare il più bel tempo possibile e potermi concentrare sulla salita, il meteo in questi luoghi è determinante».
L’impresa è supportata da importanti aziende e promossa dall’Associazione Over All Limits. Il progetto di Andrea non è solo sportivo, ma ha anche un forte valore sociale. Andrea supera sé stesso e i suoi limiti per farsi portatore di un messaggio di coraggio e di profonda motivazione.
Al suo rientro l’atleta sarà coinvolto in una serie di attività di divulgazione, promosse dall’Associazione Over All Limits e affiancato dai partner della Fondazione Cassa di Risparmio e della Banca del Monte di Lucca. Lo attenderanno i ragazzi e le ragazze delle scuole dell’intera provincia di Lucca, pronti ad accogliere il suo messaggio di coraggio e determinazione.
MR da comunicato stampa.

