18 Ott FALESIA DELLA TORRE DIMENTICATA
Nuova falesia vicino al Passo San Marco (Val Brembana)
Nei pressi del Passo San Marco, immediatamente a sud del Colle Montu, è stata attrezzata la Falesia della Torre Dimenticata.
Costituita da verrucano lombardo di ottima qualità, la falesia si compone di tre settori: la Torre, un pilastro di sessanta metri dove sono state tracciate due vie di tre tiri con protezioni da integrare; la Muraglia, una placconata di quaranta metri con un grosso tetto alla base, ben attrezzata a spit; i Bastioni, una parete di cinquanta metri a strapiombi (attrezzatura in corso).
L’ambiente è isolato e, nonostante la vicinanza della strada carrozzabile del Passo San Marco, stranamente severo. La falesia infatti si affaccia sugli impervi pendii sovrastanti il lago di Valmora, nascosti al traffico del passo. L’accesso è stato attrezzato con corde fisse, scale e gradini artificiali, ma richiede attenzione perché è esposto e si svolge in ambiente di montagna.
La Falesia della Torre Dimenticata è stata attrezzata grazie all’iniziativa Books for Bolts di Versante Sud e al contributo del CAI Alta Val Brembana. Il sito è in continuo sviluppo: gli apritori raccomandano di non avventurarsi su linee non relazionate, poiché non sono ancora complete. In particolare il settore Bastioni non è qui presentato perché ancora in progetto.

Accesso. Dalla Val Brembana (BG) salire in direzione del Passo San Marco e parcheggiare l’auto al decimo tornante della strada per il passo stesso, a quota 1764 m, in prossimità della Casera Ancogno. Passare davanti alla casera e attraversare il successivo pendio erboso verso sud, procedendo in mezzacosta parallelamente e più in basso della pista sterrata che conduce al Colle Montu, puntando a un dosso pascolivo che forma un’ampia sella erbosa. Presso la sella, sul limite del pascolo, si trova un muretto a secco con palizzata. Scavalcarlo in prossimità di un grande ometto. Scendere sul sottostante pendio erboso in direzione di un canale situato immediatamente a sinistra di un gruppo di larici (attenzione: non avventurarsi sul margine destro, che conduce a un dirupo). Seguire il canale, perdendo circa 50 metri di quota. Puntare poi a sinistra verso una spalla che si apre tra i pini mughi. Qui ha inizio un tratto attrezzato con corde fisse che permette di raggiungere in sicurezza la Torre. Per accedere agli altri settori della falesia seguire le indicazioni che si trovano alla base della Torre. Per raggiungere il settore Muraglia si passa in un anfratto dove è stata attrezzata una scala a pioli.
Torre Dimenticata
1 Re Mugo. M. e L. Serafini, F. Bizzoni, D. Bonfanti. 6b+ (6a obbl.). Soste intermedie da unire, possibilità di integrare con protezioni veloci su L3.
L1: salire in opposizione all’interno del camino formato dalla parete meridionale della Torre e dall’enorme scaglia rocciosa appoggiata alla sua base. Continuare sulla parete della scaglia e, dopo qualche metro aggettante, uscire sul terrazzo del “Re Mugo”, pianta maestosa che ha colonizzato l’intero terrazzo sulla sommità della scaglia. Sosta su fix e cordone, 5c, 4 fix, 20 m;
L2: scalare il masso che collega la scaglia alla torre passando a sinistra del suo spigolo destro. Passare sulla parete della torre e continuare in diagonale a destra. Superare un leggero strapiombo che permette di raggiungere la sosta su due fix. 5b, 4 fix, 25 m;
L3: salire verticalmente su placca molto tecnica. Traversare quindi verso sinistra per cercare il punto più debole e superare uno strapiombo. Scalare gli ultimi metri di placca e uscire sulla punta della torre. Sosta su 3 fix + cordone e maglia rapida di calata. 6b+, 5 fix, 20 m.
Discesa: singola calata in doppia da 50 m lungo la via di salita.
2 Non Dimenticarmi. G. Gamba e G. Cuter, V. Attrezzatura tradizionale su vecchi chiodi, necessario integrare le protezioni sia lungo i tiri che alle soste. Si tratta della via originale, aperta nel 1986 Gianni Gamba e Giovanni Cuter sulla paretina ovest della torre, mai relazionata e battezzata solo oggi, dopo che gli apritori originali sono stati rintracciati. Si tratta a tutti gli effetti della via normale d’accesso alla vetta della Torre Dimenticata. Tre tiri di corda con difficoltà dal IV al IV+ con un passaggio iniziale di V. Discesa come per la via 1.
Muraglia
3 Foto di Gruppo. F. Bizzoni e D. P. Soares. 6a, 28 m. 11 rinvii, corda da 70 m. Tiro di riscaldamento. Si parte su una balza erbosa rialzata, dopo i primi metri più facili si affronta un piccolo tetto (passo chiave), poi si esce su placca lavorata.
4 Dinoccolata. E. Cavenati e M. Serafini. 6c, 32 m. 14 rinvii, corda da 70 m. Tiro continuo e omogeneo. I passaggi chiave sono su placca avara di appigli evidenti.
5 Obside. D. Bonfanti e M. Serafini. 6c/6c+, 35 m. 16 rinvii, corda da 80 m. Partenza divertente fino a un intaglio orizzontale dove si trova il passo chiave. Da lì sostenuta fino in sosta.
6 Bang. M. e L. Serafini, D. Bonfanti. L1: 6c+, 20 m; L2: 6b, 15 m. 18 rinvii, corda da 80 m, sosta intermedia da unire. È il tiro più lungo della placconata, con una sosta intermedia che permette di provare dall’alto la parte bassa. I primi 20 metri sono i più sostenuti, con un’uscita su fessura strapiombante. Il secondo tiro prosegue su placca dapprima lavorata, poi su più esigue tacchette.

Informazioni fornite dagli apritori. Immagini: coll. apritori. Immagini aeree: Fabio Mazzoleni.


