CLIMBING SPOT: CAVA STURE CON L’AVVENTURIERO - Up-Climbing

CLIMBING SPOT: CAVA STURE CON L’AVVENTURIERO

ARRAMPICATA NELLA ZONA DI CANICATTINI

Alla scoperta della zona di Cava Sture con “l’avventuriero” Massimo Cappuccio, scalatore, autore e fotografo locale. 

Posto poco più a nord della nota Cava Grande, Cava Sture è tra i settori meno conosciuti ed esplorati, benché si sviluppi per diversi chilometri e presenti delle pareti verticali alte fino a cinquanta metri. Questo settore deve il suo nome alla caratteristica prua rocciosa che divide in due la parete. Sulla sinistra un muro verticale con base obliqua offre degli itinerari verticali, poi sulla prua a tratti aggettante salgono gli itinerari più aerei e spettacolari, non da meno il muro a destra con tiri di quasi quaranta metri. Questo è un settore per gli amanti dei muri tecnici e dove necessita saper scalare bene, sicuramente non è un settore per i principianti. Il settore è stato chiodato dal duo Dario Di Gabriele e David Gallo, ben noti nell’ambiente siciliano, a loro va il merito di scovare e chiodare delle chicche come questa. In breve, sicuramente un settore non per tutti, ma che da un forte impulso allo sviluppo dell’arrampicata siciliana. 

Il termine “Cava” nel siracusano non si riferisce a cave di ghiaia, ma a profondi canyon calcarei che solcano l’altopiano di Canicattini Bagni. A differenza dell’altopiano brullo, il fondo del canyon è rigoglioso (Platani, Lecci) e offre un microclima più fresco, rendendola una delle poche falesie dove si può scalare anche in estate. Andando nello specifico, Massimo racconta poi come Cava Sture non sia una falesia per principianti o per chi cerca subito la prestazione. Lo stile è descritto come molto esigente e tecnico, su placche e muri compatti, spesso verticali o leggermente aggettanti, caratterizzati da piccoli buchetti e appigli che vanno strizzati. È un’arrampicata che richiede un sapiente uso dei piedi e che difficilmente si svela al primo tentativo.

ACCESSO

Dall’autostrada Catania-Gela uscire a Cassibile quindi svoltare a destra in direzione Floridia; procedere per circa duecento metri e imboccare una stradina a sinistra indicata SP 73 “Strada Cugni Stallaini”. Percorrerla per 9,3 km e parcheggiare sulla sinistra di fronte ad un cancello basso che immette in un campo. Scavalcare il cancello e dirigersi verso nord, puntando leggermente a sinistra fino al muretto a secco, scavalcarlo dopo qualche centinaia di metri e proseguire sempre a nord tenendosi il muretto sulla destra, dopo circa 400 metri ad un varco oltrepassare il muro e andando sempre verso nord tenersi il muretto alla sinistra. Giunti sul bordo della cava, una traccia segnata con ometti scende ripida sul fiume. Una volta sul letto del fiume, andare verso sinistra e, dopo cento metri, si arriva alla base della prua.

Queste e le altre falesie della zona sono recensite nella guida Di Roccia Di Sole edita da Versante Sud nel progetto Book for bolting.

Cortesia foto archivio Versante Sud – Massimo Cappuccio

Alessandro Palma

Condividi: