22 Mag CLIMBING SPOT: VERZASCA NO BIG
LA CAVA DEL NONNO
Alla scoperta della Cava del Nonno, nuova falesia no big in Val Verzasca, con il local e chiodatore Rudi Martini.
La Valle Verzasca non ha certo bisogno di presentazioni. Da tempo è infatti nota agli arrampicatori per la qualità dei boulder di Brione e per le imponenti pareti del Poncione d’Alnasca e il Pizzo d’Eus, lastre compatte solcate da molteplici vie multipitch di grande prestigio. Da qualche anno, soprattutto per mano di Rudi Martini, stanno nascendo anche diverse possibilità per l’arrampicata di mono tiri. Proprio Rudi, intervistato sul Climbing Radio, svela la prima falesia attrezzata per l’arrampicata con corda della Valle Verzasca: La Cava del Nonno. Questa falesia è un bel muro di gneiss compatto che offre un’arrampicata principalmente tecnica, forse un po’ old school e di grande soddisfazione: placche, tacche, fessure, diedri, il tutto su pendenze modeste. Il settore è adatto alle mezze stagioni ma purtroppo resta a lungo bagnato dopo abbondanti piogge. Chiodatori: Rudi Martini, Dario e Rolf Koch, Tristano Martini, Mattia e Danilo Cavargna.

ACCESSO
Provenendo da Bellinzona o dal Sottoceneri, giunti in località Magadino, alla grande rotonda seguire le indicazioni per Gordola e la Valle Verzasca. Giunti a Gordola imboccare la strada per la valle Verzasca. Risalire praticamente tutta la Valle, Frasco è il penultimo paesino della stessa. Posteggiare nei parcheggi vicino alla chiesa e da nessuna altra parte. Dal parcheggio si prosegue sulla strada Cantonale in direzione di Sonogno, dopo circa 500m sulla destra vi è una strada sterrata molto ripida. In cima alla prima salita si attraversa un ruscello e si continua fino a superare una piccola casetta in pietra; da qui si risale verso il secondo nucleo di case e lo si supera tagliando verso sinistra sopra la “Ca Pinina”. Si prosegue poi per circa 100m lungo un vecchio sentiero nel bosco e si prende poi un bivio marcato sulla destra. Si continua poi seguendo gli omini in sasso fino alla base della falesia. Si raggiunge dapprima il settore basso, proseguendo poi seguendo la traccia si giunge quello alto. Dalla macchina 40 minuti.
Queste e le altre falesie della zona sono recensite nella guida Ticino Rock edita da Versante Sud nel progetto Book for bolting.
Alessandro Palma



