HOT LINES: FIRST ASCENT E SALITE DA 9A+ - Up-Climbing

HOT LINES: FIRST ASCENT E SALITE DA 9A+

BELLE SALITE TRA SPAGNA, SVIZZERA E NORVEGIA 

Chaeyun Seo si aggiudica Papichulo (9a+), mentre Dylan Chuat e Leo Boe liberano due nuovi tiri sul 9a+.

La coreana Chae-hyun Seo ha concluso i cantieri su un altro tiro epico, salendo Papichulo (9a+) ad Oliana. Questo successo rappresenta il suo secondo 9a+, dopo La Rambla, e conferma la sua straordinaria versatilità tra competizioni e falesia. Sul fronte agonistico, la Seo ha infatti firmato una stagione 2025 di grande rilievo: dopo la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo Lead, la coreana ha concluso seconda nella Coppa del Mondo Lead, con ben due ori in prova singola. Per quanto riguarda la via, Papichulo è un tiro inaugurato da Chris Sharma nel 2008, che percorre la parete di Oliana per circa quarantacinque metri, e si caratterizza per diversi movimenti dinamici e pochissimi punti di riposo. Chae-hyun ha portato a termine il cantiere nonostante condizioni estreme, con la roccia ancora leggermente umida dopo due giorni di pioggia. Per concludere in bellezza, Chae-hyun ha salito a vista Humildes Pa Casa (8b+) e La Morenita (8c+). 

Il giovane climber svizzero Dylan Chuat ha agguantato la first ascent di Terre Sacrée, proponendo il grado di 9a+; quest’ultima nata nella falesia di Rawyl, si attesta come una delle vie più belle mai salite dal giovane talento. Riguardo la salita, Dylan racconta di essersi sentito leggero, disconnesso dal mondo e profondamente collegato alla roccia, sperimentando quello stato di flow che per lui è quasi una droga.  Dopo un primo tentativo in cui ha raggiunto l’upper bloc per poi scivolare in alto, durante il secondo ha nuovamente mancato la salita per un soffio, ed al terzo tentativo è riuscito ad arrivare in catena. La via si sviluppa partendo da Cabane au Canada (9a) e propone inizialmente una decina di movimenti relativamente facili fino ad un buon riposo, seguito da un blocco molto caratteristico (una estetica lolotte seguita da un particolare orologio su spallate) che conduce alla parte più dura: un crux su roccia splendida, con prese così belle da sembrare scolpite su misura. Dylan ha poi ringraziato il chiodatore Jean-Élie per la visione della linea, definendola una kingline che potrebbe diventare un vero classico nella sua amata Rawyl. 

Nel profondo nord, Leo Bøe ha regalato una nuova kingline ad un’imponente parete rocciosa sull’isola di Havsteinen, nei pressi di Trondheim. Proprio qui ha realizzato la first ascent di Hafgúfa, una linea da lui stessa chiodata. Questo tiro, per il quale Leo propone il grado di 9a+, è un tiro estremamente fisico composto da tre blocchi consecutivi di estrema difficoltà, senza possibilità di recupero tra il primo e il secondo. Il primo blocco è valutato attorno a 7C+/8A, con movimenti su piccoli appigli e un lancio finale; il secondo è invece un crux di potenza pura che si caratterizza con un coraggioso lancio monobraccio, e dalla difficoltà stimata tra 8A e 8A+.  Dopo un bat rest in doppio kneebar, il tiro ricuce su un ulteriore blocco sul 7C+ e poi affronta un tratto finale continuo fino in catena.  Ci sono volute circa quattrodici sessioni di lavoro, durante le quali ha perfezionato le beta, aggiustandole al millimetro: con i primi tentativi, ha capito che la via migliore è salire i primi due blocchi slegato e protetto dai crash pad, per poi legarsi per il l’ultima parte. Il nome Hafgúfa richiama una creatura della mitologia norrena, una bestia marina così vasta da poter essere scambiata per un’isola: una metafora perfetta per questa imponente via.

Fonte Chaeyhun Seo, Leo Boe, Dylan Chuat

Alessandro Palma

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