RIAMMISSIONE PER LE FEDERAZIONI RUSSE E BIELORUSSE! - Up-Climbing

RIAMMISSIONE PER LE FEDERAZIONI RUSSE E BIELORUSSE!

La World Climbing revoca la sospensione del marzo 2022

Qualcosa si è mosso sul discusso fronte delle sanzioni alle federazioni sportive russe e bielorusse conseguenti all’invasione dell’Ucraina. Un tema spinoso e delicato, ulteriormente esploso con la questione palestinese a causa del fatto che il CIO ha deciso di non adottare nessun misura analoga nei confronti delle federazioni israeliane, nonostante il genocidio del popolo di Gaza portato avanti dal loro paese.

Di questo “doppio standard” abbiamo diffusamente parlato sui nostri canali, sia in un articolo che trovate a questo link sia nell’intervista a Marzio Nardi riportata su Climbing Radio. Marzio in particolare, tra le tante iniziative che ha promosso per il popolo palestinese, ha anche avviato una petizione per chiedere alla nostra federazione FASI e quindi alla World Climbing (l’ex IFSC), di adottare le stesse misure in vigore per quella russa e bielorussa anche per la federazione israeliana di arrampicata.

In questo contesto generale, lo scorso 10-11 febbraio si è tenuto a Torino il Consiglio Direttivo della World Climbing in cui si è deciso di revocare la sospensione alle federazioni russa e bielorussa, in vigore dal marzo 2022. Invece che sospendere anche Israele, la scelta è andata quindi nella direzione opposta ma comunque verso una maggiore equità di trattamento, come auspicato da tanti in alternativa all’estensione delle sospensioni alle federazioni isreaeliane.
Restano comunque attive alcune forti limitazioni ed in particolare il fatto che atleti e membri dei team di passaporto russo e bielorusso potranno partecipare alle competizioni internazionali solo come atleti neutrali, rispettando quanto previsto dalla relativa policy. Inoltre, rimane in vigore il divieto di organizzare eventi internazionali in Russia e Bielorussia.

La World Climbing ha quindi fatto un passo verso una maggiore parità in ambito sportivo-arrampicatorio in relazioni alle questioni ucraina e palestinese, seppure la vincolante policy di neutralità non sia stata ancora estesa agli altri atleti israeliani. Se è infatti comprensibile che atleti russi dichiaratamente a favore dell’invasione e della politica bellica del loro governo siano stati esclusi dalle competizioni internazionali, rimane comunque incomprensibile il perché misure di questo tipo non vengano adottate anche per gli atleti israeliani. Si pensi anche solo al recentissimo episodio del bobbista israeliano dichiaratamente sionista e sostenitore del genocidio palestinese che ha partecipato alle Olimpiadi Milano-Cortina, o del corridore Ido Peretz che agli scorsi Campionati Europei Under 20 di atletica del 2025 mimò in diretta televisiva il gesto del taglio della gola…

Ad ogni modo un primo passo positivo è stato fatto e ulteriori discussioni sono rimandate all‘Assemblea Generale della World Climbing che si terrà a Riyadh il prossimo aprile, nella quale è prevista una sessione di discussione sul ruolo dello sport e delle Federazioni Internazionali nel più ampio contesto geopolitico mondiale.

Albertaccia

Fonte: World Climbing

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