EVERYTHING IS BORROWED: NUOVA VIA SUL SASSO CAVALLO - Up-Climbing

EVERYTHING IS BORROWED: NUOVA VIA SUL SASSO CAVALLO

Matteo Della Bordella e Giacomo Mauri aprono e salgono in libera “Everything is Borrowed” sul Sasso Cavallo: 10 tiri,7c+ max e 7b obbligatorio sulla parete Ovest nelle Grigne.

Giacomo e Matteo dopo l’apertura. Archivio Matteo Della Bordella

Una nuova via firmata da Matteo Della Bordella e Giacomo Mauri arricchisce il patrimonio alpinistico delle Grigne: si chiama “Everything is Borrowed” e si sviluppa sulla parete Ovest del Sasso Cavallo, definita da Della Bordella come il “lato nascosto” della montagna. Mentre la maggior parte degli itinerari storici si concentra infatti sul versante Sud — teatro di vie celebri come “10 piani di morbidezza”, “Via del Det”, “Via della Luna”, “California” e “Via degli Amici” —, l’Ovest sta vivendo una fase di riscoperta segnata anche dall’apertura di “Blu Nord” da parte di Eugenio Pesci e compagni.

L’itinerario conta dieci tiri con una difficoltà massima di 7c+ e 7b obbligatorio, ed è nato al termine di un lavoro che ha impegnato i due alpinisti per cinque giornate di apertura distribuite tra l’autunno del 2024 e la primavera del 2026,incastrate tra i periodi liberi dagli altri grandi obiettivi e scandite dalla parola d’ordine “Cavallo!”. La svolta definitiva è arrivata nell’ottobre 2026, quando il coincidere di meteo, condizioni della parete e forma fisica ha permesso la salita in libera dell’intero itinerario a comando alternato, superando fin dal primo tiro un duro passaggio boulder e completando entrambi tutti i tiri senza mai appendersi.

Il Sasso Cavallo si conferma una parete dalle spiccate caratteristiche alpinistiche, isolata e con un lungo avvicinamento,caratterizzata da calcare aderente e bucherellato e da vie severe con chiodatura impegnativa e distanziata. Benché le difficoltà non siano estreme in termini assoluti, “Everything is Borrowed” richiede un impegno e una concentrazione costanti lungo tutta la salita, ponendo alcuni dei passaggi più difficili proprio in uscita dall’ultimo tiro di 7c+.

Apertura. Archivio Matteo Della Bordella

Per Matteo Della Bordella si tratta della seconda traccia personale sulla montagna dopo la via “if” aperta nel 2014 sempre con Eugenio Pesci: “È una soddisfazione enorme lasciare la mia firma sulla parete più bella vicino a casa. È una via difficile, con chiodatura lunga, che richiede esperienza e attenzione, ma d’altronde si tratta anche di una di quelle vie che una volta salite non si dimenticano e ti regalano emozioni forti, sia per la bellezza della scalata che per l’avventura in generale.”

Per Giacomo Mauri la via ha avuto anche un profondo valore personale e umano: “Sono davvero felice di aver concluso questo progetto. In discesa sorrido ripensando a questi due anni, in cui mi sono legato molto di più a Matteo: prima avevo quasi soggezione a chiedergli qualcosa, ora siamo molto in confidenza. Non lo dico per celebrare niente e nessuno, ma per testimoniare il potere della montagna e della condivisione di avventure vere.” Mauri ha voluto inoltre dedicare un pensiero alla nonna Anna, che da giovane lavorava al Rifugio Rosalba della Grignetta, la struttura rimasta sempre di fronte agli alpinisti durante le giornate di apertura.

Della Bordella e Mauri ringraziano il gruppo Ragni di Lecco per aver fornito i pochi spit usati durante la tracciatura,mentre la relazione completa della via è consultabile sul sito ufficiale dei Ragni di Lecco.

Foto di anteprima: apertura di “Everything is borrowed”, archivio Matteo Della Bordella

schizzo della via. Archivio Matteo Della Bordella

Alessandra Prato

 

Condividi: