07 Ott Salathe in libera per Mayan Smith Gobat
L’anno scorso in ottobre era arrivata a un soffio dal successo, quando una pioggia torrenziale l’aveva respinta.
Il mio tentativo alla Salathè in libera non si ferma qui" – aveva detto la Smith Gobat – "adesso conosco tutta la via e sono pronta per il prossimo!"
E quest’anno – puntuale – la fortissima neozelandese ha raggiunto il suo obiettvo, seconda donna al mondo dopo Steph Davis nel 2005 in libera sulla Salathe (35 tiri, 900 m 8a).
"Scalare in libera El Capitan è sempre stato un mio sogno … qualcosa a cui ho sempre aspirato da quando ho iniziato ad arrampicare. Sono sempre rimasta affascinata dalle big wall e mi è sempre piaciuto stare in luoghi belli e molto esposti…Però fino ad un paio di anni fa, questo non era per me un obiettivo reale. Poi, quando ho scalato El Capitan per la prima volta, salendo Free Rider, ho capito che il mio sogno non era impossibile e ho deciso di cimentarmi con la Salathe.
Mayan ha iniziato lavorarci da sola e ha trascorso innumerevoli ore da sola sulla Headwall.
Il giorno prima della redpoint ha fatto una caduta "terrificante" proprio all’ultimo movimento. "Il tempo non prometteva molto bene e avevo paura di essere costretta come l’anno scorso ad abbandonare tutto a un passo dalla riuscita. Il mio compagno di cordata è stato eccezionale nell’aiutarmi a tenere su lo spirito. Il giorno dopo il tempo era bellissimo e tutto è filato per il verso giusto…La Salathe mi aveva talmente impegnata nell’ultimo anno, che dopo la felicità è subentrato un senso di vuoto e addirittura di tristezza…come nel dire addio ad un amico e a un maestro.."
Mayan è stata una sciatrice ad alto livello ma, dopo un incdente, dal 2001 si è dedicata esclusivamente all’arrampicata. Sua la prima femminile di L’arcadémicien a Ceuse.
Fonte: Kairn
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