19 Giu Monte Monaco, San Vito Lo Capo
La recente apertura e libera da parte di Tommy Caldwell, Sonnie Trotter e Josh Wharton di You Cannoli Die Once (5.12d/13a, 6L) sul Monte Monaco, San Vito Lo Capo in Sicilia, ha portato alla ribalta di molti website internazionali questa parete Nord che ha una storia recente ma che in breve ha attirato le attenzioni di molti scalatori. Questa è la storia di questa parete che ha ormai acquisito fama internazionale.
Ben visibile già dal centro abitato di San Vito, questa lunga parete di color ocra, solcata da lunghe fessure, profondi camini e arditi strapiombi, desta subito l’attenzione degli appassionati delle grandi altezze. La prima via a comparire su questa parete, Il BUGIARDO, arriva oltre 10 anni dopo le prime vie aperte sul più solare sperone est, forse per questo preferito all’ombrosa parete nord. Opera dei palermitani Roby Manfrè e Davide Ruvolo, Il BUGIARDO viene aperta nel 1993 al centro della parete lungo un’evidente e logica fessura-camino, in rigoroso stile trad e con difficoltà fino al VI. Si dovranno aspettare parecchi anni per vederne la prima ripetizione, e ne dovranno passare ancora parecchi perché questa parete ritorni sotto i riflettori con l’apertura di nuovi ed entusiasmanti itinerari, questa volta in chiave moderna con l’uso sistematico del trapano. Qui una serie di evidenti fattori attraggono i climber che vogliono aprire nuovi itinerari o cimentarsi nella ripetizione di esse. La parete è sempre in ombra, l’altezza è tale da poter effettuare vie sufficientemente lunghe ma non troppo, e l’alternanza di fessure, camini, placche compatte e strapiombi atletici permettono l’espressione dei diversi stili d’arrampicata. Delimitata a destra dalla guglia del Pizzo Monaco da cui è separata da un netto intaglio, la parete termina all’estrema sinistra con il caratteristico settore vagamente triangolare di CATTEDRALE NEL DESERTO, che oltre ai numerosi monotiri ospita anche alcune belle vie di più lunghezze di difficoltà media. Grazie alla facilità di accesso e alla disponibilità di spazi ancora liberi non è difficile prevedere la comparsa in futuro di nuove linee di salita, con la raccomandazione di non interessare i vecchi itinerari di stile trad presenti, che abbiamo per l’appunto segnato per non incorrere in involontarie sovrapposizioni che causerebbero non poche polemiche.
Alessandro Gogna ha aperto negli anni 80 LA SBALLO DI SAN VITO – via trad (sullo sperone est del monaco) e sul Pizzo Monaco due vie: CANTO DEL GALLO e PACE DI CHIOSTRO. Nulla sulla nord.
Ecco un brano dall’introduzione della guida DI ROCCIA DI SOLE: "Ma se non si pensa alle profondità del mare e si guarda solo il Monte Monaco emergere, meravigliosamente bianco e verticale, in qualche punto giallo e strapiombante, sul tavolato arido, senza piante e battuto dal vento, appare un fenomeno decisamente diverso, singolare. Una scogliera con il collare. Dietro a questa bella massa rocciosa s’intravedono altre montagne, talvolta ricoperte di nebbia scura, talvolta lontane come montagne della luna, estranee a questa costa che vorrebbe parlarti solo di luce, di sole e di calore, della vita nell’abitato di S. Vito lo Capo. Lassù è il regno della sete e della solitudine, povero pascolo degradato e cretacico; l’euforbia arborescente infila le sue radici anche nei terreni più sassosi e capta zone umide anche a notevole profondità, mentre gli altri esseri viventi non possono far questo e preferiscono stare più in basso.
La parete settentrionale di Monte Monaco, rossiccia e strapiombante, è solcata da oblique fessure aggettanti, interrotte da grotte ricurve striate da colate di guano in alcuni punti. Lì abitano il passero solitario, il piccione selvatico, il gheppio e il falco pellegrino, in pacifica condivisione con gli arrampicatori che percorrono le vie descritte in questa guida. Quando il vento è assente, dal Monte Monaco si sente il rombo lontano del decollo degli aerei da Punta Ràisi: un tuono vago e distante che sulle prime sembra una minaccia ma che poi la nostra mente razionale accetta senza troppo sforzo, senza ricordarsi che la prima sensazione è quella che conta e che la minaccia è reale. Sullo Sballo di S. Vito poco mancò che bivaccassimo: ci eravamo alzati un po’ tardi, zuppi fradici di una notte estremamente umida e sciroccosa.
La nostra compagnia zingaresca, in cinque nel pulimmo, si era accampata alla meglio nel giardino di una villa in costruzione e solo dopo molto tempo fummo pronti a salire sul pilastro. Sul Pizzo Monaco, le corde non volevano saperne di essere recuperate.
Ci fu una risalita a prusik mia, sistemazione dell’ancoraggio, calata, ma non servì a nulla. Salì quindi Marco Bonamini e questa volta si riuscì ad avere indietro le corde, che non scorrevano causa il forte attrito di una roccia non comune."
Le vie Nord del Monte Monaco
1. L’ORACOLO DEL SUD 7a (6b+ obbl.) /RS2/II
R. Capucciati e C. Cerretti dal 22 giugno 2011 al 2 maggio 2012
Tra 1 e 2 non segnata TRA VENTO E VERTIGINE 7b (6c obbl) RS2/II
R. Capucciati e G. Tagliabue, 30 ottobre – 2 novembre 2012
2 FIORI STRAPPATI 7a (6b+ obbl.) /RS3/II
C. Simoni e F. Testa dal 7 al 9 ottobre 2011
3 PARE SIANO TRENTINI 6c (6c obbl.) /RS3/II
M. Brunet e M. Canteri 14/15/17 novembre 2011
4 WALKING ON THE MOON 6c (6b obbl.) /R2/II
M. Monaco e T. Tamagnini 25 giugno 2010
5 IL VOLO DI PEGASUS 7a (6c obbl.) /RS4/II
A. Leichtfried e R. Ranner 13 maggio 2010
6 LA LINGUA PURA 7c (6c obbl.) /RS3/II
A. Leichtfried e P. Mair ottobre 2009
Dal primo tiro si stacca You Cannoli Die Once verso sinistra
7 BLOW IT UP ON THE INTERNET 7b+ (6c obbl.) /RS3/II
K. Kalous e J. Thesenga, 18 novembre 2011
8 LA COLLINA DEI CONIGLI 6b+ (6a+ obbl.) /RS2/I
M. Giglio, I. Iemmi, 24 settembre 2007
Guide della Sicilia
DI ROCCIA DI SOLE, arrampicate in Sicila (guarda video, sfoglia il pdf)
di Massimo Cappuccio, Giuseppe Gallo
ITA, 2012
456 pag
Ed. Versante Sud
SAN VITO LO CAPO, cartoguida 850 routes
di Massimo Cappuccio, Giuseppe Gallo, Daniele Arena
ITA/ENG/DEU, 2014
Ed. Versante Sud

