Alex Megos libera Fly (8c, 550m, 20L) - Up-Climbing

Alex Megos libera Fly (8c, 550m, 20L)

Alex Megos, con Roger Schäli, David Hefti ed il fotografo Frank Kretschmann. Hanno salito il libera Fly, una impressionante multipitch di 20 lunghezze con difficoltà fino all’8c sulla parete della Staldeflue, Lauterbrunnental, in Svizzera.
La via, aperta dallo stesso Schäli tra il 2006 ed il 2009 insieme a Michel Pitelka, Markus Iff, Bernd Rathmayr, Mäx Grossman e Stephan Eder, è estremamente sostenuta e continua, sempre sul 7b-7c, con una impegnativa sezione finale, quattro tiri nell’ordine 8b, 7b+, 8c ed 8b+, il tutto con soli 10 minuti di avvicinamento.
Malgrado non si debba nemmeno discutere sulla capacità di Roger, il forte alpinista non era riuscito tuttavia a liberare proprio la parte alta, da qui l’idea di invitare Alex a tentare la libera, visto che in questi ultimi mesi ha praticamente monopolizzato l’informazione con una serie impressionante di 9a, soprattutto in Frankenjura, risolti nel giro di poche ore.
Partiti in stile bigwall, ossia dormendo in portaledge senza mai ridiscendere a terra, in quattro giorni hanno salito e liberato anche i tiri mancanti. Si tratta della prima esperienza di Megos su una multipitch ed ancora una volta ha impressionato con una classe straordinaria, scalando da primo tutte le lunghezze.
Fly diventa così una delle multipitch più lunghe e difficili al mondo, essendoci altre vie di pari o superiore difficoltà ma con sviluppi talvolta minori o con difficoltà più diluite. E’ il caso di Orbayu dei fratelli Pou, 550 metri con 13 lunghezze di cui solo le prime molto sostenute (8a+, 8a, 8a, 7a, 8c+/9a sgradata in seguito a 8c o 8b+, 8a+) o Zembrocal (8c+, 130m, 7L) all’isola di Reunion, via di Larcher, Pearson, Ciavaldini e Hirayama, che ha liberato proprio il tiro più duro. In Madagascar, Tough Enough, liberata da Adam Ondra, raggiunge l’8c con uno sviluppo di 380m mentre Dreams of Youth, di Martin Schindele, Lukas Binder, Philipp Hofmann e Tobias Baur, sale per 700 metri, con una micidiale sequenza centrale di 10 tiri compresi tra l’8a+ e l’8c.
Nella valle di Getu, in Cina, Corazón de Ensueño di Dani Andrada è di 210m con difficoltà anche qui fino all’8c. Nelle Alpi, le vie di Alex Huber Pan Aroma (550m, 8c) e Bellavista (240m, 8c) sono i riferimenti delle vie estreme in Dolomiti e sempre in Italia non si può non ricordare Solo per Vecchi Guerrieri (150m, 8c) di Manolo ma anche Shakti (220m, 8b+/8c mac, 7c/8a obb) di Riccardo Scarian. Fuori dai confini nazionali, capeggiano WoGu (230, 8c) chiodata da Beat Kammerlander e liberata da Ondra e Zahir (300m, 8b+/8cmax) di Gunter Habersatter e Iwan Wolf in Wenden.
Fly
Staldeflue, Lauterbrunnental (Svizzera), 1665m
8c max, 550m, 20L
7b+, 6b, 7c, 6c, 7c, 7c+, 7b+, 7c (expo), 5, 6c+, 7a+, 7c (cam #0.5), 2, 7b, 6c, 6c, 8b, 7b+ (cams#small-midle), 8c, 8b+.


 
 
 







 
 
 

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