Dolomiti, Col Turont - Up-Climbing

Dolomiti, Col Turont

Il tutto, come spesso accade, è iniziato con un colpo di fulmine. Il 4 settembre del 2009 Martin Riegler si trovava sul Col Turont, in Vallunga, Dolomiti, pronto a lanciarsi in base jump.Successivamente, impegnato su qualche tiro in una vicina palestra di roccia, osserva con una certa curiosità, fino a innamorarsene, una ripida parete, con tetto annesso, mai provata prima da alcuno. Fattala notare al fratello Florian, iniziano a  studiare una linea logica per affrontarla, affascinati dal tetto quasi orizzontale che la caratterizza. Il primo tentativo è per il 3 marzo 2012 e la via viene chiamata Albatros (8b max) proprio per il medesimo tetto che, visto da sotto, sembra un uccello nell’atto di planare. 
L’impresa appare impossibile nei numerosi tentativi provati durante le prime settimane e in ogni stagione dell’anno seguente: alcune prese infatti si fanno trovare sempre bagnate e, sebbene la parete sia esposta a sud, non ne vogliono proprio sapere di farsi trovare asciutte per le mani dei fratelli Riegler.
Il 27 settembre di quest’anno Florian e Martin si ripresentano al cospetto di Albatros, pronti a un nuovo tentativo. La pioggia assente da quasi una settimana in questa estate umida, il sole splendente e il cielo pulito rappresentano le condizioni migliori per riprovare la scalata delle via in stile rotpunkt. Lo stesso Florian si è preparato alla via allenandosi duramente nel boulder: si tratta di soli otto movimenti, ma molto impegnativi. Giunti al tetto però iniziano le cadute, continue e scoraggianti. Martin incita il fratello: nei giorni successivi avrebbe piovuto nuovamente e addio tentativi. Bisogna approfittare ora, anche se Florian è stremato e ormai poco convinto di farcela. Mette un’ultima volta testa e cuore avanti e con le giuste prese supera il tetto spedito verso la parte finale della parete, chiudendo la via. L’insperato spesso accade.
 

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