19 Nov Highlines Trip 2014 – Frasassi
Qualcosa si muove tra le anime irrequiete del Belpaese. Tra classicismi e tradizionalismi, anche qui da noi si stanno diffondendo slackline e highline, le palestre di arrampicata iniziano a dotarsi di fettucce e materassoni e nei parchi urbani stanno prendendo piede gli eventi di questo sport. Non poteva mancare allora chi, trovata una location spettacolare come può essere Frasassi, decideva di fare un video che definire mozzafiato è riduttivo. Sospesi a 40 metri sopra una stretta gola, questo gruppo di appassionati della Spider-Slacklines si sono dati da fare per tendere questa nuova linea e, grazie al lavoro del videomaker Paolo Bacchi, ne è nato questo film che avrà sicuramente un grande successo.
HIGHLINE TRIP 2014
di Sirio Izzo
L’idea ce l’avevamo in mente da un po’, ma ancora non erano chiare le modalità.. l’idea era di fare qualcosa insieme, io Jack e Naza, una highline nella zona di Jack, che si presta davvero in modo fenomenale alle highlines ed è poco valorizzata da questo punto di vista, soprattutto per la mancanza di slackliner e highliner in quel territorio.
Con la scusa di aver trovato un gran bello spot che svetta sopra la gola di Frasassi, proprio tra due picchi, abbiamo deciso di documentare questa esperienza, e dunque di portare su fotografi, videomakers, e anche un drone con relativo pilota.
Detto ciò, Jack ha aperto la via per arrivare la in cima. Per farlo ha dovuto ripercorrere una via storica in trad, pulire il sentiero e fissare una statica per poter arrivare in cima in modo sicuro anche per gli operatori e chi non ha dimestichezza con la scalata. Dopodichè ha preparato gli ancoraggi. Fortunatamente siamo riusciti a trovare della roccia buona in mezzo a una distesa di cenge staccate e roccia che si sgretola; questo è stato uno dei problemi che abbiamo incontrato poichè lo spazio per muoversi la in cima non era tantissimo, eravamo in tanti e a continuare a far su e giù dalla cima si staccavano in continuazione pezzi di roccia.
Bisognava prestare molta attenzione. A questo punto io e Naza abbiamo raggiunto giù Jack e abbiamo iniziato i 3 giorni di riprese. Con la troupe al seguito tutte le azioni vengono rallentate. Per raggiungere l’highline la strada è poca, ma dovendo farla con l’attrezzatura da slack, le camere, il drone, e qualcuno che andava in montagna per la prima volta, tutto si fa più complicato. considerando poi che c’erano 10m da percorrere con una fissa e un pedale per issarsi fino in cima.
Una volta arrivati su e montata la linea, la strada si fa in discesa. La linea era molto esposta ma piuttosto corta, 22 metri, quindi relativamente facile, ma visto che non siamo mai contenti, l’abbiamo tirata pochissimo per rendercela più divertente.. Il secondo giorno ci ha raggiunto Diego Capitani, il pilota del drone, e siamo saliti con lui per le riprese aeree. La salita è stata interrotta da un acquazzone, abbiamo dovuto ripararci in grotta per un ora, o anche più. e il cielo dopo l’acquazzone non era un gran che, ma al tramonto siamo riusciti ad avere una bella luce e ad ottenere riprese spettacolari.
Tutto sommato l’esperienza ha meritato davvero. Nonostante la linea fosse più facile di quello che ci aspettavamo (da sotto quel gap tra i due picchi sembra più di 40 metri) siamo riusciti a divertirci tutti quanti e passare tre giorni fantastici insieme. E questo è quello che conta.
Sirio Izzo
Info
www.paolobacchi.com
www.spider-slacklines.com

