22 Mag Simone Pedeferri libera Io Non Ho Paura (7L, 8b/+ max)
Simone Pedeferri ha liberato ad aprile Io Non Ho Paura, via due volte incredibile. Una volta per la sua incredibile storia e una volta per il suo grado e stile. E’ sullo Scoglio delle Metamorfosi in Val di Mello. Si tratta di una anteprima assoluta. Non ci sono al momento né foto, né relazioni, né schizzi. Ci sono solo le bellissime parole di Simone che ci raccontano questa sua nuova incredibile avventura.
SIMONE PEDEFERRI, IO NON HO PAURA
"Il tutto è iniziato più di dieci anni fa quando io e Alberto Marazzi abbiamo aperto il primo tiro. Per quello siamo saliti dal basso lungo un placcone mai tentato prima e abbiamo attrezzato la prima lunghezza. Da lì è stato l’oblio; non trovavo soci per finirla e anche io mi sono dedicato a lungo ad altre cose finchè un giorno non mi sono deciso: dovevo calarmi dall’alto e completarla. Non è una cosa che faccio spesso, anzi, è solo la terza via che apro così, ma oltre ad avere difficoltà a trovare compagni, ero anche scettico sulla possibilità di passare dal basso.
Nel 2005-2006 ho così finito la via ma è tornata ancora nel dimenticatoio. Qui se da un lato era come sempre difficile trovare un amico tanto paziente da farti lavorare i tiri appeso in sosta, dall’altro è molto, molto raro trovare le condizioni giuste per salire. La linea passa sulla colata nera dello Scoglio delle Metamorfosi, una roccia già di per sé estremamente liscia in quel punto ed inoltre è sovrastata da un prato che dopo le piogge fa colare a lungo molta acqua.
Anche per lavorare i tiri mi sono calato dall’alto. E’ una tecnica che va sempre di più, così non devi dipendere da un socio. E’ capitato anche di essere lì con due amici, Mirko e Daniele, che credevano fosse impossibile parlare sulla seconda lunghezza. E’ un muro liscio, ritrovabile in soli altri due posti qui in Masino, con appigli veramente ridicoli! Solo dopo aver provato i passi mi sono convinto anche io che si poteva passare realmente.
Verso metà aprile le condizioni erano buone. Non pioveva da un pezzo e non si era accumulata troppa neve in alto durante l’inverno. Sono così salito con Stefano, con il quale avevo fatto un paio di altre salite, l’ho tentata due giorni ed il terzo ho fatto la prima libera integrale della via. Per me, questa vale solo se si parte e la si fa tutta in giornata, salendo tutti i tiri da primo. Conoscevo tutta la via molto bene; ho fatto solo un volo al primo tiro, poi il resto è andato via liscio fino in uscita.
Tornato a casa, davano in televisione un film che mi piace molto e così avevo trovato anche il nome, Io Non Ho Paura, con un chiaro richiamo a quel muro e alla sua storia per me. La seconda lunghezza è valutabile intorno all’8b/+ ed è la più difficile e sarebbe stato assolutamente impossibile aprirla dal basso. L’obbligatorio non è altissimo, sul 7b, e tutta la via è ben protetta a spit, anche sui passi duri, quindi psicologicamente non è estrema. Serve comunque una serie di micronut da usare sui tiri uno, due e sei.
Voglio dedicare questa via al grande Luciano Barbieri, scalatore di Milano molto visionario e allenato, che qui ha aperto vie molto importanti, e spero che non faccia la fine di altre vie liberate e mai più salite, tipo Anarchia, quindi chi vuole provarla è il benvenuto!"
VAL DI MELLO, SCOGLIO DELLE METAMORFOSI
Via IO NON HO PAURA
8a+, 8b/+, 6c+, 7c+, 7c, 6c+, V
7b obb, 250m
Aperta in più riprese da Simone Pedeferri e soci
Prima libera:
Simone Pedeferri, aprile 2015

