23 Ott “I Tempi Cambiano”, nuova via sulla Sud del Sass de Mura
Ad inizio estate 2017, in due giorni, Diego Toigo, Lorenzo Corso e Patrick Gasperini hanno aperto la via “i tempi cambiano” sulla parete Sud del Sass de Mura, (gruppo del Cimonega, dolomiti Feltrine), 600m max VII+/A3.
Il Sass de Mura non e’ sicuramente la montagna piu’ famosa o blasonata delle dolomiti ne tantomeno la piu’ alta…eppure da piu’ di un secolo rappresenta un banco di prova per molti alpinisti, che negli anni hanno solcato le pareti da nord a sud aprendo svariati itinerari classici e artificiali. Stiamo parlando di una montagna dal carattere selvaggio e severo, sfuggita al turismo di massa, capace di regalare quelle sensazioni di isolamento e tranquillita’ che i frequentatori di questi posti conoscono bene ed amano. Ecco perche’ per i gli alpinisti feltrini il Sass de Mura e’ sempre stata una cima molto speciale e di cui essere gelosi.
Recentemente questa montagna e’ stata “rispolverata” con l’apertura della bella e difficile via “Cai don’t cry” che percorre interamente il versante nord sopra la val Giasinozza.
Il versante sud invece si affaccia sulla Valbelluna e presenta una roccia piu’ delicata pur offrendo delle salite molto belle e di altissimo spessore alpinistico. Tuttavia le ultime aperture su questo versante risalgono alla fine degli anni 70 e questa inattività alpinistica ha contribuito a rafforzare il mito di “montagna selvarega” generando di conseguenza un certo timore reverenziale agli occhi di tutti i nuovi aspiranti apritori. Rimaneva però inesplorata una lunga linea di roccia grigio/nera probabilmente sfuggita ai “veci” perché serpeggiante tra rocce gialle poco invitanti oppure perchè l’evidente colatina nera strapiombante, unico punto di debolezza in una fascia di tetti, non dava evidenza di possibilità di passaggio verso la parte superiore più facile.
Nasce cosi’ “I Tempi Cambiano” una via di 600m sulla parete sud del Sass de Mura, con difficolta’ fino al VII+ e A3… La via e’ interrotta a meta’ dalla “banca soliva” ed e’ stata aperta in due giorni da Diego Toigo, Lorenzo Corso e Patrick Gasparini.
L’attacco e’ in comune con la via “diretta sud” di De Bortoli &Co e percorre il grande muro appena a destra del diedro Manolo. E’ caratterizzata da una prima parte più’ tecnica e ripida e una seconda con difficolta’ più classiche. Offre un’arrampicata molto piacevole, che cerca “il facile nel difficile”, tipica delle vie della zona. La roccia e’ buona in quasi tutto il percorso, solamente un paio di tiri presentano dei tratti friabili. Come previsto la colatina nera e’ risultata essere il punto chiave della via ed in apertura e’ stata percorsa in artificiale con difficolta’ fino all’A3, tuttavia ora e’ percorribile in sicurezza e aspetta la prima salita in libera.
Gli apritori ringraziano i gestori del rifugio Boz e della Malga Neva per la loro ottima accoglienza e disponibilità.

