11 Feb K2, aggiornamenti sulla spedizione polacca
Gli ultimi aggiornamenti dalla spedizione polacca che sta tentando la salita del K2 in invernale.
Non per niente il K2 rimane l’ultimo 8000 a non essere salito d’inverno: si tratta di una salita difficile e la spedizione polacca non è stata di certo aiutata dagli ultimi avvenimenti.
Dopo le cadute di massi che hanno causato due incidenti, il primo ad Adam Bielecki, e il secondo a Rafal Fronia (costretto al rientro in patria) è giunto il momento di prendere delle importanti decisioni per proseguire con il grande obiettivo.
Dopo aver stoppato tutte le attività di alpinismo, finalmente è stato deciso di abbandonare la “Via Basca” e attaccare la montagna attraverso la Via Abruzzi (la via normale).
Questo percorso passa lungo alcune delle salite più tecniche della montagna, l’ “House’s Chimney” e “The Black Pyramid“. Costringe poi gli arrampicatori a passare sul “Bottleneck“, che si trova appena a sinistra di alucni pericolosi seracchi, che nel 2008 hanno causato la morte di ben 11 persone.
Fino a questo momento erano stati equipaggiati il Campo 1 e il Campo 2 e la via fino a quota 6500 m, con un grande dispendio di tempo ed energia.
Adesso cambiare rotta significa impostare di nuovo tutti i campi e attrezzare il nuovo percorso, considerando che il team ha tempo fino al 20 marzo per la salita.

