Condizioni sul Monte Bianco 22 gennaio - Up-Climbing

Condizioni sul Monte Bianco 22 gennaio

Di seguito il bollettino delle condizioni delle vie alpinistiche nel massiccio del Monte Bianco tratto dal sito La Chamoniarde.

La nevicata che si è verificata venerdì 17 gennaio è stata più intensa sul versante francese del Monte Bianco. Qui si registra uno spessore di 20-30 cm di neve fresca a 2000 m e 50 cm a 3500 m. La neve fresca ha subito l’effetto del vento forte: il pericolo valanghe è 3 da molti giorni e la qualità delle discese è compromessa dalla presenza di accumuli, croste da vento, sastrugi e zone ghiacciate.

Nonostante questo la pratica dello scialpinismo è attiva su tutte le classiche di stagione in Aiguilles Rouges, in Val Montjoie, a Loriaz, nel bacino d’Argentière e della Vallée Blanche (discesa a Chamonix possibile). La cresta dell’Aiguille du Midi e la “Z” d’accesso alla Vallée Blanche sono attrezzate.

Le informazioni relative all’alpinismo risalgono ai giorni antecedenti la perturbazione. Con le condizioni di neve attuali è lecito aspettarsi un certo pericolo soprattutto in accesso e discesa sui pendii più carichi. Prima della nevicata era frequentato il Lagarde Direct alle Droites (condizioni corrette ma terminale complicata). Ripetuto anche il Couturier ma la terminale è crollata e il passaggio è estremamente aleatorio. Il Couloir Whymper, prima della perturbazione, era abbastanza secco. La Cresta dei Cosmiques è stata ritracciata (accesso a piedi senza ciaspole) come anche Beyond Good and Evil all’Aiguille des Pélerins. Si registra anche un certo movimento sulla est del Tacul (Modica Noury, Gabarrou Albinoni, Goulotte Lafaille) e dintorni (Goulotte Valeria). Prima della perturbazione erano frequentate anche la nord e il Gervasutti alla Tour Ronde.

Il bollettino completo e in lingua originale si trova sul sito de La Chamoniarde.

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