02 Ott FLOW STATE: FLOHÉ DI NUOVO DA 8C FLASH
Eccezionale exploit in Val Daone
Il Rock Master è in partenza, i top climber arrivano nella zona di Arco e inevitabilmente, o prima o dopo la gara, mettono le mani sulla roccia e combinano qualcosa di grosso! In questo caso è successo prima, sui massi di granito della non lontana Val Daone.
Dopo mesi di sostanziale assenza di exploit al top mondiale del bouldering ci pensa Yannick Flohé a smuovere potentemente le acque, con una realizzazione che gli vale il secondo 8C flash della sua carriera.
Dopo essere stato nel 2025 il primo nella storia a salirne uno al primo tentativo con Foundation’s Edge a Fionnay, il tedesco si ripete ora con una delle linee della valle trentina più note al mondo . La linea in questione è Flow State, lungo tetto con dura uscita finale, liberato da Pietro Vidi e inizialmente valutato 8C+, poi ripetuto in diverse occasioni e stabilizzatosi sull’8C.
Yannick ha comunque dichiarato che questa salita è stata più impegnativa della precedente.
Ricordiamo che al momento soltanto tre boulderisti hanno raggiunto questo risultato: Flohé appunto, Jules Marchaland che poche settimane dopo di lui salì Power of Now Direct a Magic Wood e poi Adam Ondra, che iniziò lui stesso con Foundation’s Edge per poi spingersi lì dove ancora nessuno è arrivato, flashandone addirittura altri tre: The Lion’s Share e Celestite in Ticino e Emotional Landscapes a Maltatal. Con Flow State, Yannick accorcia le distanze sul ceco e diventa l’unico altro a essersi ripetuto in un exploit del genere.
Oltre a questi risultati flash, nel lavorato ha raggiunto diverse volte l’8C+ e formalmente anche il 9A con la ripetizione di No One Mourns the Wicked in Colorado, di cui però è stato proprio lui a proporre una rivalutazione a 8C+.
Ricordiamo inoltre che il suo livello in falesia è altrettanto notevole e lo vede ad esempio come uno dei salitori del 9b+ di Excalibur.
Vedremo ora cosa combinerà al Rock Master, dopo i numeri che ha fatto lo scorso anno!
Albertaccia
Foto di Anteprima – Flohé su Flow State. Fonte: Instagram. Autore: Martin Svec
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