29 Ott BOGLIACINO E BANA AI LIMITI DEL 9B
BELLE SALITE TRA ANDONNO E CORNALBA
Lorenzo Bogliacino si aggiudica Lapsus (9a+/b) ad Andonno e Luca Bana libera The Master (9a+/b) a Cornalba.
Lo swing di realizzazioni in questo Rocktober continua con un grande flow. I top climber italiani sono particolarmente agguerriti: da due mete storiche, quali Andonno e Cornalba, giungono news particolarmente interessanti…
“Vivo inseguendo un sogno. Un sogno che non so se potrò mai raggiungere. E, se dovesse succedere, so già che non sarà il mio punto di arrivo: vorrò ancora di più, senza riuscire a godere appieno ciò che ho raggiunto. È il mio carattere, la mia testa, il mio più grande punto di forza e, allo stesso tempo, di debolezza.”. Con queste parole, Lorenzo Bogliacino introduce una delle salite che l’ha messo alla prova come poche altre: Lapsus ad Andonno. Il sogno di Lorenzo è uno: scalare una via di 9b. “Mi piacerebbe vivere di arrampicata, ma per il momento devo ancora spendere 160 euro per un paio di scarpette e centellinare al millimetro l’uso di una corda. Mi piacerebbe raggiungere il fantomatico grado 9b: non tanto per il grado in sé, ma per trovare qualcosa a cui dedicarmi anima e corpo, una linea capace di farmi battere il cuore. Anche se per me e per il mio livello è quasi impossibile, lavorando a tempo pieno e con le vie a non meno di 5-6 ore di macchina, non smetterò mai di provarci. Magari, un giorno, troverò il coraggio di lasciare tutto pur di riuscirci.”. Con Lapsus il songo è stato quasi raggiunto.
“Per quanto riguarda la via e le varie polemiche: Lapsus è una via con alcuni scavi e sikate, cosa che, per quanto a molti proclimber piaccia mantenere il “segreto di Pulcinella”, capita molto spesso nelle vie di alto livello. Per me l’etica e il rispetto devono essere rivolti alla roccia, che è la sola con cui ci confrontiamo davvero. Trovare nuove soluzioni e metodi non sminuisce né manca di rispetto a una FA. Io, ovviamente, ho usato la gomma alle ginocchia, tensospray e nastro americano.”. Dopo la prima salita di Stefano Ghisolfi, per la quale il torinese propose il grado di 9b, Lapsus ha subito l’accelerazione del mondo verticale, scontrandosi con il mondo delle ginocchiere. Dopo la ripetizione di Seb Bouin, la via si è assestata sul 9a+ proprio per l’uso dei kneepad, oggetto che tuttavia alcuni preferiscono non utilizzare. Dopo Seb, Lapsus è rimasta in quel limbo tra il 9a+ ed il 9b. Se per molti è una sciagura, per la via è una manna dal cielo: quella linea non è 9a o 9b, quella linea è Lapus!
Il talentuoso Luca Bana insegue Lorenzo Bogliacino. Nella sua Cornalba, falesia che prima lo ha affascinato e poi lo ha adottato, Luca ha liberato The Master, una delle vie in assoluto più dure del luogo, con una salita che arriva dopo la ripetizione di Goldrake (9a+) nel 2019 e la FA di Extrasistole Galoppante (9a) nel 2021. “Il giorno che aspettavo da un bel po’ è finalmente arrivato! Cielo limpido e aria frizzante: le condizioni sembrano perfette. Dopo un primo tentativo solido, mi ritrovo a terra, con lo sguardo rivolto verso l’alto. Sono soddisfatto di aver raggiunto il mio punto più alto, ma so che non è ancora abbastanza se voglio avere una possibilità. Due ore di riposo, le temperature sono molto più fredde, ma sono pronto a riprovare. Questa volta, salgo senza intoppi per tutta la difficile sezione centrale. Brevi, brusche scrollate, e mi lancio nel passaggio chiave superiore. Da sotto, qualcuno grida “dai, ce l’hai fatta!”, mentre afferro l’appiglio che non avevo mai raggiunto prima. Quasi incredulo, continuo, consapevole che la via non è ancora finita. I miei avambracci stanno per cedere agli ultimi movimenti, ma la piccola scintilla di energia rimasta in me è appena sufficiente per afferrare la presa più alta e agganciare la catena, la stessa catena che avevo piazzato nel novembre 2023 quando, in cerca della mia prossima sfida, ho chiodato la via.” La via infatti condivide la partenza di Dito Prensile, nel settore Jedi, e poi prosegue sulla linea intuita e chiodata dal Luca.
“La felicità porta anche con sé un profondo senso di liberazione e leggerezza, la sensazione di aver chiuso un intenso capitolo verticale durato due stagioni. Un viaggio con alti e bassi: dai dubbi alla fiducia e poi di nuovo all’incertezza, perfezionando le sezioni, cadendo con le dita intorpidite nel vento gelido, affrontando condizioni difficili e lottando per trovare la giornata giusta. Un ottovolante di momenti guidati dal desiderio di alzare l’asticella, raggiungere un nuovo traguardo personale e puntare umilmente a qualcosa di più grande. Lasciare un segno in un luogo magico come Cornalba significa molto per me, e condividerlo con persone speciali lo rende ancora più significativo.”
Riguardo al grado, dice: “Sicuramente, è la mia salita più difficile finora: mi è sembrato un 9a+ molto duro, da qui il grado slash. Vediamo cosa diranno gli altri! Prima o poi tornerò per la versione più lunga e leggermente più difficile, partendo da Goldrake.” In pieno stile Bana, la salita arriva insieme ad un’altra della fidanzata Laura Gatti, che pochi giorni prima si è aggiudicata Jedi, 8b.
Che dire, un ottobre di grande qualità per i climber italiani!
Fonte Lorenzo Bogliacino – Luca Bana
Cortesia foto Nicolò Vece
Alessandro Palma

