BON VOYAGE: PEARSON PROPONE L’E12 - Up-Climbing

BON VOYAGE: PEARSON PROPONE L’E12

GRADATO IL CAPOLAVORO DI ANNOT

A quasi un anno dalla FA, James Pearson ha proposto il grado di E12 per la su Bon Voyage ad Annot. 

Il febbraio 2023 si animava parecchio grazie ad una news: James Pearson liberava Bon Voyage. La via, parente stretta di Voyage (8b+) si proponeva come una delle più dure linee trad al mondo. Sebbene Pearson sia uno dei più prolifici scalatori su questo stile, non si era sbilanciato troppo sul grado e aveva mantenuto la linea del silenzio. Poco tempo prima, Jacopo Larcher aveva liberato Tribe a Cadarese e, nonostante dichiaró che la via avesse dei movimenti davvero estremi, non si sbilanciò sul grado, conscio del fatto che potesse essere il primo 9a trad.

Nel 2008, un giovane Pearson saliva The walk of life e proponeva il grado E12, una cosa inaudita per l’epoca. Dave MacLeod fece la seconda salita e suggerì il downgrade a E9, innescando tutta la serie di conseguenze tipica di un abbassamento drastico del grado. Nel frattempo, numerosi climber iniziarono a spingere sul pedale dell’acceleratore e pian piano nacquero nuove vie trad di riferimento, che si andarono ad affiancare a Meltdown. Arrivò Tribe, ma Larcher non si sbilanciò. Arrivo Bon Voyage, ma Pearson non si sbilanciò. 

Intanto, il buon Connor Herson, fortissimo e giovanissimo climber americano, non riuscì a stare con le mani in mano. Dopo aver ripetuto Empath (9a+), decise di riprovarla trad e riuscì nell’impresa, siglando il primo tiro di nono grado salito con le protezioni mobili. Empath però nasce come via chiodata e, pertanto, la salita di Herson viene considerata da molti un esercizio di stile. Ad ottobre 2023, Pete Whittaker liberò invece Crown Royale, una kingline di piu di cento metri che nasce trad. Pete propose il 9a, rimarcando il primo 9a trad della storia, o almeno, il primo dichiarato (e non ancora sgradato).

In seguito a molte elucubrazioni, dopo aver visto e sentito i top trad climber mondiali provare Bon Voyage, James ha ritenuto opportuno rimettersi in gioco, proponendo il mitico E12 e, di fatto, portando l’arrampicata tradizionale su un nuovo livello. La notizia è subito diventata virale e James ha dichiarato: “Grazie a tutti coloro che hanno condiviso le notizie su Bon Voyage e il mio ragionamento dietro il voto, ma ancora di più, grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato nel viaggio per arrivare qui! È stato un duro lavoro, ma se ho imparato qualcosa nei 15 anni trascorsi da The Walk Of Life, è che non credo che finirà mai. So anche che una vita dedicata a qualcosa che ami è un dono incredibile e non smetterò mai di lottare per questo. Sono arrivato a un punto in cui mi rendo conto che devo essere coraggioso e che devo esprimere i miei sentimenti allo scoperto, anche se c’è la possibilità di essere ferito…” Con queste parole Pearson si eleva ad esempio per tutti i climber, prendendosi la responsabilità delle sue dichiarazioni e mettendoci la faccia. Rispetto ai ragionamenti che hanno portato alla motivazione, parole del genere acquistano ben più valore, specialmente in termini educativi verso le nuove generazioni. Ora, non resta che attendere una ripetizione!

Fonte James Pearson

Cortesia foto archivio Pearson

Alessandro Palma

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