14 Ott DA 9A+ AD 8C: CALDWELL ED EMPATH
LE RIFLESSIONI DI TOMMY
Tommy Caldwell ripete Empath (9a+) utilizzando le tecniche di incastro e lo valuta 8b/c.
“Sono andato a vedere Empath perché volevo provare una via sul nono grado. Guardando i video, vedevo i ragazzi divertiti da questa scalata e allora ho deciso di provarla.”
Nonostante sia di qualche settimana fa, quella di Tommy Caldwell ed Empath è una storia che vale la pena di essere raccontata ed analizzata. Originariamente chiodata da James Webb e poi liberata dall’amico Carlo Traversi, questa via è stata gradata 9a+ dal primo salitore. Immediatamente, Empath ha fatto il giro del mondo: una bellezza rara non passa mai inosservata. Tra i vari che si sono aggiudicati la ripetizione, spicca quella del giovane Connor Herson: l’americano infatti ha effettuato prima la salita sportiva, poi quella in stile tradizionale utilizzando solo protezioni mobili, pur mantenendo il “metodo sportivo”.
Dopo aver visto la via dal vivo, Tommy ha subito capito che le sue abilità nella scalata di incastro sarebbero potute essere risolutive. Ha iniziato a provare i vari movimenti spaziando dall’incastro di mano a quello di dita, riuscendo a risolvere praticamente tutti i singoli. Per la prima volta nella sua carriera, Caldwell racconta di come ha fuso gli incastri al movimento sportivo, addirittura girando le mani con la progressione e tirando gli incastri di rovescio. Alla fine, Tommy è stato molto onesto: “Pensavo che questa potesse essere una via per la sfida del nono grado in atto con Alex Honnold e Sonnie Trotter, però onestamente con il mio metodo è più simile ad un 8b/c. Non posso darmelo buono, devo continuare con la ricerca!”
Che sia 9a+ o 8c, Empath rimane una via di assoluta bellezza. La salita sportiva, quella trad e quella a incastro rendono questa via uno dei simboli dell’arrampicata moderna, capace di abbracciare presente, passato e futuro in un unico grande mix. Come mai prima, un’unica linea apre un ventaglio di possibilità che coprono la scalata a 360 gradi, risultando un test interessante per atleti di ogni caratura e caratteristica. Guardando al futuro, Empath apre probabilmente un sipario interessante: non sarà più il grado assoluto a fare la differenza, ma si parlerà di una via e di come la si sale. Certo è che innescano molti quesiti… Se ora la via con gli incastri ha una valutazione più facile, ha ancora senso provarla senza incastro? Se uno non padroneggia tecniche come Tommy, fa la via sportiva, che grado è? E se si mischiano gli stili? Empath darà sicuramente parecchio lavoro alle chiacchiere da bar, ma probabilmente incarna il concetto più attuale e futuristico dell’arrampicata di questo millenio…
Fonte canale YouTube Patagonia
Alessandro Palma

