HOT LINES: MORONI, BOGLIACINO E GAMBARO - Up-Climbing

HOT LINES: MORONI, BOGLIACINO E GAMBARO

9A TUTTI TRICOLORE 

Gabriele Moroni ripete El Puma, Lorenzo Bogliacino sale Così se Arete e Matteo Gambaro riesce su Prima Classe. 

Il primo fresco delle ultime stagioni del 2025 porta quel briciolo di condizione in più per stampare i progetti e i top climber non si lasciano sfuggire l’occasione. Dopo un bel po’ di 9a saliti in questi ultimi mesi, il Puma di Novara Gabriele Moroni ha visitato una zona poco conosciuta della Val d’Aosta: la falesia di Chesod, in zona Valtournenche. Proprio qui, qualche settimana fa, Marco Zanone veniva a capo di un tiro tanto bello quanto complesso, chiamato El Puma. A livello estetico, questo tiro è davvero incredibile e propone un’arrampicata tecnicamente difficile su piccole crepe, che solcano un’onda di roccia altrimenti molto compatta. Come altri capolavori dell’alta difficoltà in Vallée, questo tiro è stato liberato da Marcello Bombardi ed ha una difficoltà che si attesta intorno al 9a

Nel cuore del nord Italia invece, Matteo Gambaro si è aggiudicato un altro nono grado, salendo Prima Classe. Questa via è stata liberata relativamente poco tempo fa da Lorenzo Bogliacino, consegnandogli per la prima volta il titolo non ufficiale di “liberatore di 9a”. Per il cinquantenne piemontese, Prima Classe fa sfiorare la doppia cifra di tiri di nono grado saliti in carriera, aggiungendosi ad una lista che comprende vie come Narcissus (Albenga) e Abyss (Gorges du Loup). “Ho passato tante giornate sulla via nei mesi più caldi; le prime giornate a malapena riuscivo a fare i singoli passaggi e cercavo metodi alternativi. Pian piano,anche grazie ai compagni di gioco, ho trovato i miei beta e ogni volta scoprivo qualcosa per migliorare un po’… Allenarsi in modo specifico e provare la sezione centrale più difficile e continua è stata la chiave per alzare il livello…”. Nello specifico, la linea è completamente naturale e non presenta quasi nessun singolo estremo, bensì si caratterizza per un’intensità media davvero alta. Un vero capolavoro immancabile nel curriculum di un appassionato!

Proprio il primo salitore di questo iconico 9a, Lorenzo Bogliacino, si è fatto un altro regalo. In Spagna, nell’iconico settore la Piscineta di Rodellar, il Boglia si è aggiudicato il masterpiece di Serge Castéran, la celebre Così se Arete. “Un lungo viaggio iniziato la scorsa estate, quando ho scoperto questo posto per la prima volta e me ne sono innamorato all’istante, decidendo di trascorrere qui tutte le mie vacanze di quest’anno. All’inizio pensavo di poter chiudere la via in una sola settimana, ma all’inizio di questa stagione ho capito davvero quanta energia avrei avuto bisogno, soprattutto quanta avrei dovuto risparmiare per gli ultimi 15 metri, dopo averne già scalati 40 o 50! Dopo alcuni tentativi, a luglio ho abbandonato la via per concentrarmi su un altro gioiello di Alcanadre: El Museo.Quattro giorni fa, sono tornato sulla via e mi sono reso conto che non avevo ancora la resistenza degli avambracci necessaria. Ho anche capito che dovevo solo spingere di più con le gambe e il corpo in ogni incastro di ginocchio, e dare tutto alla fine, rischiando anche di cadere mentre riposavo senza mani! Poi è arrivato il giorno giusto! Completare il tutto con il maestro Serge Castéran, colui che per primo ha scoperto questo mondo da sogno e ha chiodato questa linea da sogno, è stata davvero la ciliegina sulla torta!” Questo 9a si attesta come il quindicesimo tiro di nono grado salito dal Capostazione più forte d’Italia, nonchè come il settimo degli ultimi dodici mesi… Sicuramente un anno da ricordare!

Fonte Gabriele Moroni, Matteo Gambaro, Lorenzo Bogliacino

Cortesia foto Eduardo Ruano

Alessandro Palma

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