HOT LINES: ROBERTS, GAMBARO, VAIL E HAU - Up-Climbing

HOT LINES: ROBERTS, GAMBARO, VAIL E HAU

LE ULTIME DAL CLUB DEL 9

Toby Roberts riesce su Gancho Perfecto (9a+), Matteo Gambaro e Leo Vail salgono Trip Tik Tonik (9a) ed Evan Hau libera Queen bee direct (9a/+).

Il periodo autunnale accompagna sempre grandi salite e, come Laura Rogora ha fatto in Verdon, molti climber decidono di organizzare in questa stagione qualche viaggio verticale. Approfittando del freddo, molti di loro si cimentano su progetti estremi, trovando spesso le condizioni giuste per la salita. Lontano dal periodo gare, in un anno più che memorabile Toby Roberts si è preso un periodo per vedere quanto lontano può andare nell’arrampicata su roccia. Con un’ottima forma costruita in vista delle Olimpiadi, competizione dove il giovane britannico si è aggiudicato la medaglia d’oro, Toby si affaccia alla falesia pronto per grandi vie. Le sue mire sono chiare: Perfecto Mundo, 9b+. Per avvicinarsi a questo importante obiettivo, Roberts si è mosso su Gancho perfecto, una via che condivide alcuni movimenti con il main project. In breve, Toby si è aggiudicato il suo primo 9a+ ed il video è già online!

Una delle mete preferite dai top climber per le mezze stagioni sono le Gorges du Loup, una storica falesia in Francia. Questo spot ha fatto da sfondo a molte imprese storiche, tra cui il 9a a dodici anni di Théo Blass, che qualche anno fa saliva Trip Tik Tonik. Proprio questa via torna a far parlare di sé con due salite davvero interessanti. Dopo un cantiere durato diverse stagioni a causa di un infortunio, Matteo Gambaro ha deciso di regalarsi la salita di questo tiro come regalo per i cinquant’anni in arrivo a breve. Anche il marsigliese Leo Vail, con il vantaggio della vicinanza, si è aggiudicato questo tiro. Sebbene Leo abbia all’attivo solo un 8c, l’idea di mettersi in gioco su un 9a l’ha motivato a spingere al massimo e la salita è stato il premio per la sua audacia. Matteo vanta una decennale esperienza, Leo invece è puro istinto: due lati di una stessa e bellissima medaglia.

Nella falesia di Coliseum, in Canada, il trentottenne Evan Hau ha invece liberato uno degli ultimi standing project che rimanevano insaliti. La via in questione è Queen bee direct, un progetto estremo nato dalla visione di Matt Pieterson. All’inizio la via sembrava troppo difficile, così le attenzioni degli scalatori si spostarono su vie più scalabili. Il tarlo però ha fatto il suo lavoro e, con il tempo, Evan è tornato sui suoi passi, iniziando a lavorare il tiro con continuità. Subito prima della partenza per la Spagna, il canadese è riuscito nella first ascent, in seguito alla quale propone un grado di 9a/+. In Spagna, Evan solcherà gli strapiombi di Rodellar con un solo obiettivo in mente: No pain, no gain (9a+).

Fonte pagine Instagram degli scalatori

Alessandro Palma

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