HOT LINES: VERHOEVEN, DIAZ RULLO E MUNGUIA - Up-Climbing

HOT LINES: VERHOEVEN, DIAZ RULLO E MUNGUIA

PERIODO DI FUOCO IN SPAGNA

Jorge Diaz Rullo è da 8c a vista, mentre Jorg Verhoeven sale il suo primo 9a+ e Alvaro Munguia conclude Il Domani (9a).

Le buone condizioni in Spagna stanno volgendo al termine e i top climber internazionali approfittano delle ultime giornate buone per venire a capo dei loro progetti più impegnativi. Jorge Diaz Rullo, impiegato a Margalef con il cantiere di Cafè Colombia, una via estrema che aspetta ancora la FA, ha dovuto abbandonare i lavori, capendo che non è ancora questa la stagione giusta per questa linea. Ciò nonostante, il fuoriclasse spagnolo si è aggiudicato diverse belle salite difficili, un ottimo metodo per rimanere sempre motivati. In particolari, Jorge si è dedicato alla scalata a vista, concludendo una quindicina di tiri di ottavo grado in questo stile. In questa lunga lista spicca quella che lui definisce la sua onsight più dura: Triple. Questo 8b+/c è un vero e proprio capolavoro di resistenza ed è particolarmente difficile da leggere, motivo per cui Jorge è estremamente contento del suo risultato. Oltre a questa epica salita, Diaz Rullo si è aggiudicato anche Tierra de Nadie, un altro succulento 9a che si aggiunge alla sua vasta collezione, Mistic (8c in due giri), Pedra, paper, tisora (8c+ in due giri) ed El gran Blau (8b+/c in due giri).

Non molto distante da Margalef, più precisamente ad Oliana, il fortissimo olandese Jorg Verhoeven ha raggiunto il grado 9a+ per la prima volta in carriera. Spaziando dalla coppa del mondo alle multipitch estreme su El Capitan, Jorg è una vera e propria leggenda nel mondo dell’arrampicata e i suoi risultati sono secondi solo alla sua etica. A circa vent’anni dal suo primo 9a, Verhoeven si è aggiudicato il classico Papichulo, 9a+ liberato da Chris Sharma parecchi anni fa. Impegnato nella falesia spagnola e approfittando dell’attenzione che sta ricevendo la sua salita, Jorg sta portando avanti una battaglia su un argomento delicato che, oltre al caso specifico, coinvolge tutti i climber. Sul suo Instagram scrive: “Ho controllato un progetto nel centro di Oliana che secondo la gente del posto era stato abbandonato da almeno 8 anni, per ispezionare alcune sezioni pericolanti. L’ho fatto in tutta la falesia, per ridurre il rischio di caduta massi dopo l’incendio. Ho sostituito i rinvii bruciati, ripulito le prese da cenere e polvere (solo con spazzola morbida) e ho trovato diverse prese scavate, dove ovviamente si passava in modo naturale al 100%. Ho scelto di riempire alcune di questi scavi, dove era ovvio che prima non ce ne fossero. La mia intenzione era dare alla luce una via che fosse un progetto aperto per i migliori scalatori, intorno al 9b+ o 9c. Successivamente un altro local mi ha detto che conosceva il chiodatore originale e che era meglio non toccare la via, dato che l’avrebbe presa molto “sul personale”. Ho tolto la corda. Non ho cambiato nessuno degli spit. Non ho provato il tiro. Poco dopo, il chiodatore è tornato (dopo 8 anni), arrabbiato e aggressivo. Ho spiegato il mio punto di vista e mi sono scusato per aver riempito i buchi praticati, pensando che la via fosse stata abbandonata. Poco dopo ha lanciato un post diffamatorio con il risultato che le persone mi hanno minacciato, dicendomi di lasciare in pace Oliana e di smettere di creare le prese. Anche se in futuro farò più attenzione a evitare situazioni simili, sento che ci sono due argomenti da cui imparare e su cui la comunità dell’arrampicata deve riflettere. Accettiamo ancora la creazione dal nulla di di prese su larga scala? C’è una scadenza nel periodo di tempo per “chiudere” un tiro? Soprattutto se si tratta di una falesia aperta a tutti e c’è il pericolo di caduta massi.” Ancora una volta, Jorg si dimostra sì un grande scalatore, ma soprattutto un fine pensatore.

Rimanendo sempre in Spagna, ma a Baltzola, arriva ancora un altro 9a. Il diciannovenne Alvaro Munguia si è aggiudicato la ripetizione della creatura di Patxi Usobiaga (2003): Il Domani. I ventisette metri che compongono questo tiro estremo sono diventati particolarmente famosi nel 2014, anno in cui Adam Ondra firmò la salita in stile a vista. Dopo cinque 8c ed un 8c+, Il Domani segna un ottimo ingresso nel club del 9 per questo giovane climber!

Fonte pagine Instagram degli scalatori

Cortesia foto Williclimb

Alessandro Palma

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