31 Mar KALYMNOS, ALTRO GRAVE INCIDENTE
INCIDENTE FATALE IN FALESIA
Kalymnos, settore Jurassic Park: climber ceco perde la vita in seguito ad un incidente: La causa non rientra negli errori umani.
Dal paradiso verticale di Kalymnos arrivano brutte notizie. Un climber ceco di sessant’anni ha perso la vita in seguito ad un incidente che non è dipeso da errori umani. Dopo aver completato la via ed aver ultimato la manovra, lo scalatore ha iniziato la discesa, smontando la via. Dopo i primi rinvii recuperati, la sosta ha ceduto, provocando una lunga caduta su un singolo ancoraggio, che si è rotto a sua volta, causando un violento impatto. Purtroppo, nonostante in più di un’occasione i soccorsi dell’isola greca si siano dimostrati all’altezza, questa volta la squadra non è riuscita ad arrivare in tempo utile per salvare l’uomo.
Rebolt Kalymnos, l’organizzazione no profit che ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza sull’isola, ha commentato: “Il tragico incidente che ha causato la morte di un climber ceco di 60 anni è avvenuto sulla via ST SAVVAS 7b+, una via del 2002 nel settore Jurassic Park, utilizzando chiodi ad espansione da 10 mm (marca non identificata) e placchetta PETZL. L’arrampicatore ha terminato di salire la via da capocordata, ha rinviato la catena, poi ha iniziato a calarsi e a ripulire la via. Ha tolto i due rinvii sotto la sosta. A quel punto, la sosta ha ceduto (entrambi gli spit si sono rotti). Poiché il climber aveva già tolto gli ultimi due rinvii prima della sosta, il carico si è trasferito allo spit successivo più in basso (il terzo spit prima della sosta). Anche questo spit si è rotto. Ha fatto una brutta caduta su una cengia intermedia, ma era ancora vivo e reattivo dopo la caduta. I tentativi di soccorso con l’elicottero, da parte dei vigili del fuoco e dei volontari della squadra di soccorso sono falliti, e il climber è deceduto a causa delle ferite riportate poche ore dopo. La causa principale dell’incidente sembra essere stata una serie di cedimenti del materiale invecchiato (circa 24 anni). Il climber non ha commesso alcun errore. Questo è esattamente il tipo di incidente che stiamo cercando di prevenire.”
La medesima associazione ha poi annunciato che provvederà ad ispezionare tutte le vie antecedenti al 2005 che non sono già state riattrezzate, chiudbendo quelle più sospette. La catena che ha ceduto è invece stata recuperata ed è oggetto di un’analisi metallurgica forense, non sono per accertare cause e responsabilità, quanto piuttosto per arrivare a limitare il più possibile incidenti di questo tipo. Invita altresì gli scalatori ad evitare le vie attrezzate prima del 2005 che non siano state riattrezzate (riconoscibili da spit resinati RAUMER o chiodi ad espansione LAPPAS) e di segnalare eventuali problemi di sicurezza.
Fonte Rebolt Kalymnos
Foto generata con AI
Alessandro Palma

