LAURA ROGORA: 8C A VISTA E 9A AL SECONDO - Up-Climbing

LAURA ROGORA: 8C A VISTA E 9A AL SECONDO

ANCORA PERFORMANCE INCREDIBILI PER LAURA

Laura Rogora spietata nella zona romana: sale a vista Leoni Alfa (8c), libera in due giri L’ultimo Ruggito proponendo il 9a e prova un’altra via estrema.

Con le performance degli ultimi anni, la fuoriclasse Laura Rogora ha ormai abituato i migliaia di appassionati che la seguono a gesta fuori dal comune. Di Laura colpisce ovviamente il livello assoluto, ma ciò che davvero risulta straordinario è la quantità di risultati portati a casa in un anno. In un’epoca in cui il genere viene utilizzato spesso come giustificazione, Laura offre invece una chiave di lettura diversa, fatta di performance incredibili che dimostrano come l’arrampicata sia l’unico sport dove le diversità diventano unicità, punti di forza e non limiti. 

In una parentesi romana, sua terra natia, Laura ha fatto delle veloci incursioni nelle falesie della sua infanzia. “Lunedì ho scalato alle Gole del Melfa, iniziando la giornata con una salita a vista di Leoni Alfa, 8c. Subito dopo ho dato un’occhiata all’uscita diretta: L’ultimo Ruggito, un progetto chiodato da Roberto “Limetta”. Una linea bellissima! Una sezione di resistenza su canne che porta a 10 metri di tacche senza movimenti particolarmente difficili, ma sostenuti e continui fino alla catena. L’ho chiusa al secondo tentativo e il grado proposto che propongo è il 9a. Per concludere la giornata ho salito Lo Squalo di Macerata, un altro nuovo 8c.

Nei giorni successivi, Laura ha poi visitato un altro settore per provare un progetto che aspetta ancora una prima salita. Secondo lei la via è fattibile, ma davvero dura e sopratutto molto bella. Riguardo alla bellezza, ha aggiunto: “Ci sono ancora molte belle vie intorno a Roma che ho scalato negli ultimi anni e che aspettano la prima ripetizione: dato che le mie caratteristiche fisiche e il mio stile di arrampicata sono piuttosto unici, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri dei gradi!

Con queste ultime salite, Laura si conferma una degli scalatori più forti della storia, non in campo femminile ma universalmente. A livello di numeri, in particolare sullo stile a vista, solo Alex Megos e Adam Ondra sono riusciti a fare di meglio, con risultati saltuari. Laura invece conquista salite impressionanti con una consistenza senza precedenti, abituando il pubblico a performance impensabili per praticamente la totalità dei climber. Dividendo l’anno tra roccia e gare, ciò che può veramente fare Laura in ambiente naturale è ancora lontano da essere considerato al suo limite. Per le persone normali invece, è estremamente oltre.

Fonte Laura Rogora

Alessandro Palma

 

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