04 Set IRIS BIELLI SALE ABSINTHIUM, 9A!
UN’ALTRA GRANDE SALITA PER LA LECCHESE
Nella magnifica falesia di Capanna Bill, la giovane Iris Bielli si aggiudica Absinthium, via che segna il suo ingresso nel 9a!
Dopo aver salito il primo 8c+ ad inizio 2026, con Il lupo perde il pelo ma non il vizio, la lecchese classe 2004 Iris Bielli entra a gamba tesa nel mondo del nono grado con una via diventata negli ultimi tempi molto famosa.
“In sostanza sono venuta qui in Dolomiti che c’è la casa di mia nonna per fare qualche giorno con la famiglia, ma volevo comunque far qualcosa. All’inizio era un po’ più dell’idea di fare magari una via in Marmolada, però non ero riuscita a organizzare e quindi c’era mio papà che mi ha un po’ incoraggiata a mettere le mani su The Search, quell’8c+ a capanna Bill che aveva liberato Prinoth. L’ho provato, ho visto subito che era il mio stile, lo potevo fare diciamo abbastanza velocemente e quindi il giorno dopo ho deciso di guardare anche la seconda parte: i primi trentacinque metri sono The Search, poi Andrea Milani l’allungata e con questa seconda catena diventa 9a. Questa seconda parte mi è ancora più congeniale perché praticamente è muro verticale.”
Il tiro in questione è ovviamente Absinthium, una via che tocca quota 9a con una storia pregna di significato, ripetuto tra l’altro da poco da Laura Rogora. La salita, per Iris, è arrivata quasi per caso: “Il giorno in cui l’ho fatta era un po’ un giorno che doveva essere condizioni pessime perché c’era il vento di libeccio, quindi caldissimo. Ho fatto un primo tentativo scalando bene, ma sono caduta proprio sotto la prima catena, con le mani completamente bagnate. Mi son detta di aspettare le sei e mezza, sette di sera, così ho riposato. E scesa un po’ la temperatura e son partita, ho fatto il tentativo e ho passato per la prima volta la catena dell’8c+ e poi… Sei lì che dici “vabbè qualcosa l’ho fatto oggi” e quindi ho continuato su fino alla catenella del 9a molto rilassata!”.
Riguardo alla salita, la Bielli aggiunge: “Ho impiegato un’ora praticamente a salirlo, tra il fatto che è lungo il tiro che poi io sono abbastanza lenta a scalare, c’è impiegato un’ora. E quando era l’ultimo spit, tra l’altro, ha iniziato a piovere, quindi lì si bagna subito, però per fortuna ero già sul facile, quindi anche se c’erano le prese bagnate non era un problema. E così, quindi in sostanza l’ho fatta in sei giri, cioè ovvio che è un tiro che mi è stra congeniale perché poi a me se mi metti su una roba un po’ fisica di allunghi sono un po’ un disastro. Però vabbè dai, magari un giorno migliorerò anche su quello!”. E se migliorerà anche su quello, il limite sarà veramente molto molto lontano…
Fonte e cortesia foto Iris Bielli
Alessandro Palma

