13 Lug Quattro parole con Pietro Biagini
A luglio dello scorso anno, avevamo riportato una delle sue prime realizzazioni degne di nota e da allora il giovane Pietro Biagini è cresciuto parecchio, trovandosi sponsor importanti e ripagando con grandi risultati sia su roccia che in gara. Ad inizio mese infatti, Pietro si è portato a casa il primo posto in Coppa Europa Boulder Giovanile nella gara di Laenganfeld mentre nel periodo di Pasqua, lontano qualche giorno da scuola e gare, si è stampato primo 8c e primo 8c+. Vale la pena quindi conoscerlo meglio a questo punto…
Quando hai iniziato a scalare e perchè? Ho iniziato a scalare circa 8 anni fa. I miei genitori sono sempre stati appassionati di montagna ma mai all’arrampicata in specifico, più che altro camminate…Un giorno mio padre mi portò alla palestra della Sciorba, dove mi alleno tutt’ora, lì ho iniziato e da li non ho più smesso.
Chi sono state le persone che più ti hanno spinto?? Le persone che mi hanno spinto ed motivato di più sono state sicuramente i miei genitori appunto, che si sono impegnati molto per farmi crescere in questa disciplina. Mi hanno dato sempre appoggio per gli allenamenti e le gare e mi hanno portato in giro tanto e lo fanno tutt’ora. Si sono impegnati molto per farmi scalare il più possibile ma senza forzarmi mai.
Sei sempre molto energico quando scali, hai dei modelli che ti ispirano particolarmente?? È solo il mio stile di scalata, lo stile che credo sia più efficiente per me… Certo, quando vedo i video di Sharma o di Ondra cerco di trovare i spunti e di applicarli negli allenamenti ma non sempre mi sono congeniali.
Quali sono i posti che hai visto finora e che ti sono piaciuti di più e quali vorresti vedere in futuro?? I posti che ho visto finora e che mi hanno più affascinato sono sicuramente Ceuse per la perfezione delle sue pareti e Misja Pec (Slovenia) per la densità di tiri duri e moderni. Posti per fare boulder non ne ho visti tanti finora però proprio oggi (venerdì) parto per Magic e spero di divertirmi…In futuro vorrai andare a Kalimnos e a Red River Gorge, posti che fin da piccolo mi attirano parecchio!
Una divinità scende sulla Terra e ti dice che hai un tiro da scegliere, sarà il tuo tiro della vita, cosa scegli?? Beh, probabilmente Biographie perché è un tiro fantastico e, al di là del grado, è la roccia toccata dai più grandi scalatori del mondo… E poi Ceuse è Ceuse!
Chi sono i tuoi amici con i quali ti trovi bene a scalare e perchè?? Mi trovo sempre bene con tutti ma principalmente con i miei coetanei con i quali posso confrontarmi amichevolmente… penso che un pò di buona competizione anche fuori dalle gare possa far bene, ma non la pensano tutti così! Ho molti amici in tutta Italia e spero un giorno magari di organizzare un’uscita insieme in falesia
Oltre ad arrampicare cosa fai di bello?? Come va la scuola?? La scuola per adesso tutto bene ma so che sarà sempre più difficile seguire lo sport da una parte e lo studio dall’altra. A dire il vero, di altri interessi al di fuori della scalata non ne ho molti ma mi piace sempre andare a camminare in montagna con i miei genitori cosa che facciamo da anni…dico “grazie” quindi ancora una volta a loro e anche a Wild Climb, Climbing Tecnology e Rockslave, i miei sponsor, che mi permettono di esprimermi al meglio!
Intervista Stefano Michelin

