Gianluca Bosetti su Mai Più Colla, 8c - Up-Climbing

Gianluca Bosetti su Mai Più Colla, 8c

Gianluca Bosetti, che più volte abbiamo presentato in varie occasioni, sia sportive che lavorative, ha di recente ripetuto Mai Più Colla, selettivo tiro di Rocca Pendice sia per il grado, 8c, che per lo stile, “una via simbolo, sicuramente la più dura di tutto il parco dei colli Eugane, un gioiello non solo di difficoltà, ma anche di tecnica, precisione, forza di dita e tenacia.”
Ma dietro a questo muro e questa falesia in generale c’è anche molto di più, ed è lo stesso Gianluca a raccontarlo in questo racconto che accompagna benissimo il video della sua salita.

“Boulder con la corda? Perfetto!
A Rocca Pendice ho mosso 15 anni fa i miei primi passi verticali. Da Padova infatti era la destinazione più rapida dopo lezione; ricordo ancora quando arrivavo alle numerate e calandomi dall’alto provavo quei “difficilissimi” quarti gradi sperimentando manovre di autosicura e discese in corda doppia, manualetti alla mano. Proprio lì un bel giorno ho deciso di scalare da primo e mi sono liberato il primo 5c, poi è venuta la volta della parete est, una roccia davvero speciale perché vulcanica, per lo più verticale e quindi tecnica ma divertente, che ricorda i blocchi Toscani di Sassofortino. Ricordo che un settore era quasi mitologico, con tiri “impossibili”, un giorno andai a vederlo: lavagne nere e lisce! Avevo risolto solo due vie al mio limite, 7a stupendi a dir poco. Dopo ben quindici anni in quel settore, Punta della Croce, ci sono tornato riscoprendo il mio stile di arrampicata preferito: vie boulderose, di dita, in placca. Non posso chiedere di meglio! Lo stimolo è partito leggendo qualche articolo sulla ripetizione della via più dura del settore, la storica Mai Più Colla, che a seguito del distacco della tacca incollata (da cui il nome) aveva ceduto solo alle lusinghe del forte Dell’Antonia per la quale aveva proposto un innalzamento del grado.
Essendo sulla carta ben oltre i miei limiti sono dovuti passare un paio di anni prima che mi decidessi a farci un’ispezione con la convinzione di buttare una giornata. Ma si sa, a volte siamo noi stessi a porci dei limiti inutili, lasciandoci intimorire da un numero o una lettera anziché farci guidare dall’istinto.”

Gianluca Bosetti

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