Matt Bush, cavaliere del free solo - Up-Climbing

Matt Bush, cavaliere del free solo

Matt Bush, specialista del free solo, ha fatto del Sud Africa una sorta di seconda casa. Lì trova linee, progetti e sogni da salire in questo stile, amato o ripudiato come non-esempio. Un approfondimento sul free solo ci vorrebbe, sarebbe doveroso. Certo è che scalatori come Alex Honnold o Jordi Salas tutto sembrano tranne che scalatori fuori di testa incapaci di controllare le emozioni e drogati di adrenalina.
Al pari loro, anche nei solo di Matt è l’ambiente, la consapevolezza di essere parte di esso, a dare un senso alla salita. “Possiamo giocare con delle “misure” nel calcio, nel rugby o nel cricket perché noi abbiamo creato le “regole” ma la Natura ha le sue regole. Come “misuri” la Natura? E perché la necessità di qualificare e quantificare, per soddisfazione personale? Valutare i progressi personali? Per me questo ha sempre meno importanza. Ciò che ha davvero valore è l’amore per quello che faccio. Come si fa a misurare l’esperienza in free solo quindi? E’ free. E’ free solo. Non ha confini, barriere o limiti.”
In questa terra dalle tinte forti e dagli spazi immensi, da anni Matt compie spettacolari salite slegato ad esempio a Waterval Boven, a Montagu ed alla Table Mountain, dove ha aperto anche delle vie come Simplicity (7b) o Synapse Direct (7b+) sul Table Mountain.
The Soloist raccoglie le sequenze delle sue imprese ed in questo trailer da solo un minuto fa davvero sudare le mani e tremare i polsi.
fonte ed approfondimenti redbulletin.com
 
 
 

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