28 Nov CAI EAGLE TEAM IN PATAGONIA
Selezionati sei giovani alpinisti per la prossima spedizione
Il CAI Eagle Team va in Patagonia: sei membri del gruppo sono stati selezionati per partecipare al prossimo viaggio insieme a Matteo Della Bordella, capo spedizione, e a tre tutor.
Saranno Marco Cordin (trentino classe 2000), Luca Ducoli (originario di Breno, in provincia di Brescia, classe 2001), Dario Eynard (bergamasco classe 2000), Giacomo Meliffi (originario di Urbania, in provincia di Pesaro, classe 1996), Alessandra Prato (milanese classe 1995) e Camilla Reggio (torinese classe 1996) gli alpinisti del CAI Eagle Team a partire per la Patagonia il 30 gennaio 2025.
I sei alpinisti, che sono stati selezionati durante un intenso corso di formazione, saranno guidati da Matteo Della Bordella e dai tutor Massimo Faletti, Silvia Loreggian e Luca Schiera.
«Il progetto CAI Eagle Team, che abbiamo ideato insieme a Matteo Della Bordella e al Club Alpino Accademico Italiano, incarna perfettamente i nostri valori fondanti, come la trasmissione delle competenze tecniche dell’alpinismo, il rispetto per l’ambiente e lo spirito di avventura, portandoli verso il futuro», afferma il presidente generale del CAI Antonio Montani. «Il CAI Eagle Team rappresenta un modo concreto per dare valore e rilanciare una tradizione alpinistica che affonda negli oltre 160 anni di storia della nostra associazione, coniugando tradizione e innovazione. Guardando questi giovani, non posso che sentire un profondo orgoglio: sono il simbolo di un Club Alpino Italiano che sa crescere con loro, ispirandoli a sognare in grande e a vivere la montagna con consapevolezza e rispetto».
«L’alpinismo è un’esperienza che unisce dimensione individuale e collettiva, capace di trasformare profondamente chi la vive», afferma Mauro Penasa, presidente del Club Alpino Accademico Italiano. «Il progetto “CAI Eagle Team” ha offerto a un gruppo di giovani talentuosi un’occasione unica: in soli diciotto mesi si è concretizzato ciò che probabilmente avrebbe richiesto anni, alimentando la loro capacità di sognare in grande e porsi obiettivi ambiziosi. Questa capacità è fondamentale per il futuro dell’alpinismo, che si nutre di storie, sogni e sfide condivise. Il Club Alpino Accademico Italiano è orgoglioso di aver contribuito a questo progetto».
«Selezionare i sei alpinisti per la spedizione in Patagonia è stato difficilissimo. Tutti i quindici partecipanti, potenzialmente, avrebbero meritato di fare parte della spedizione», spiega Matteo Della Bordella. «Il legame che si è creato in queste settimane è stato incredibile. Ho visto questi ragazzi e ragazze crescere tantissimo, sia tecnicamente che mentalmente. Settimana dopo settimana, sono passati dall’essere quindici sconosciuti a un gruppo affiatato. È stata una crescita collettiva che ci ha arricchiti tutti, me per primo. Ora il pensiero va al futuro, alla Patagonia. Affronteremo un’esperienza unica, su quelle che considero le montagne più belle del mondo. Si sale di livello».
La spedizione in Patagonia, guidata da Matteo Della Bordella, avrà diversi obiettivi. La base sarà la cittadina di El Chalten, da cui si raggiungono facilmente le principali e più affascinanti montagne della zona, come il Cerro Torre e il Fitz Roy.
Il team si organizzerà in cordate e punterà ad affrontare salite e pareti impegnative. Il sogno più ambizioso è quello di aprire una nuova via su una parete tra le più affascinanti della Patagonia. Una parete verticale e liscia sulla quale, per ora, Della Bordella preferisce non rivelare ulteriori informazioni.

Sulla parete est del Cerro Torre. Foto archivio Della Bordella
In copertina: i sei alpinisti in partenza. Foto archivio CAI.

