COPPA DEL MONDO ARRAMPICATA SU GHIACCIO – SAAS-FEE - Up-Climbing

COPPA DEL MONDO ARRAMPICATA SU GHIACCIO – SAAS-FEE

Report della tradizionale tappa svizzera

Durante il weekend appena trascorso Saas-Fee (Svizzera) ha ospitato la seconda tappa dell’UIAA Ice Climbing World Tour 2026.

Saas-Fee, sede ormai tradizionale delle gare di arrampicata sportiva su ghiaccio, ha offerto una competizione avvincente di fronte a un vasto pubblico. Con il supporto del Club Alpino Svizzero, il team organizzativo locale ha ancora una volta offerto un evento di qualità eccezionale, cui hanno preso parte 134 atleti provenienti da 19 nazioni.

Oltre alla Coppa del Mondo, il programma del fine settimana includeva anche i Campionati Europei.

LEAD

Nella gara femminile otto atlete provenienti da sette paesi hanno avuto sei minuti per affrontare un percorso complesso e tecnico, che si è rivelato perfetto per la sudcoreana Woonseon Shin. Dopo essersi qualificata al settimo posto, Shin ha alzato il livello in finale. Il suo caratteristico equilibrio e il suo controllo le hanno permesso di arrivare quasi al top nel tempo disponibile. Anche se non ha completato la via, la 45enne ha stabilito un punto di riferimento che le avversarie non sono riuscite a battere.

L’olandese Marianne van der Steen, con grande determinazione, si è fatta strada fino al secondo posto, mentre la francese Marion Salmon-Thomas, protagonista di una stagione brillante, ha vinto il bronzo e mantiene la testa della classifica generale stagionale.

Gli uomini, che affrontavano un percorso leggermente più lungo, avevano sette minuti per la salita finale. Atleti provenienti da sei nazioni si sono qualificati per gli ottavi di finale. Il favorito era il francese Louna Ladevant che, prima dell’evento, aveva commentato: «La vittoria a Cheongsong è già un grande passo in termini di classifica generale. Un’altra vittoria qui sarebbe fantastica: Saas-Fee è una località dove ho vinto molto e l’atmosfera è sempre fantastica».

Ladevant ha confermato le aspettative e, come Shin, ha concluso vicino al top. Jorge Veiga Rodriguez (Spagna) ha ottenuto il secondo posto e Younggeon Lee (Corea del Sud), estremamente costante, ha vinto il bronzo.

Per quanto riguarda i Campionati Europei, la classifica lead è stata determinata dai punteggi delle semifinali. Louna Ladevant ha vinto l’oro, seguito dal compagno di squadra Virgile Devin e da Linus Beck del Liechtenstein. Franziska Schönbächler ha vinto il titolo femminile, il miglior risultato svizzero del weekend, davanti a Marion Salmon-Thomas e Lea Beck (Liechtenstein).

SPEED

Tra gli uomini, con una salita mozzafiato di 8,60 secondi, l’iraniano Mohammadreza Safdarian si è aggiudicato l’oro. Il connazionale Mohsen Behesthi Rad ha registrato il tempo più veloce della competizione, 8,55, durante la qualificazione. In finale, però, il suo tempo è stato maggiore: 9,06. Per questo si è classificato secondo. Florian Gantner del Liechtenstein, con un tempo di 9.14, ha conquistato il bronzo.

Florian Gantner si è aggiudicato anche il titolo di campione europeo. Insieme a lui sul podio europeo c’erano lo svizzero Nils Martin Dolf e il connazionale di Gantner, Linus Beck.

Tra le donne Selenge Nyamdoo (Mongolia), con la sua salita in 11,29 secondi, ha polverizzato la concorrenza. Nella gara femminile, l’asticella è stata alzata per la finale con tempi significativamente più veloci rispetto alle qualificazioni. Lorena Beck del Liechtenstein ha registrato un tempo di 13,13 secondi per concludere al secondo posto, mentre la campionessa del mondo in carica e vincitrice del World Tour 2024 Aneta Loužecká, ceca, si è assicurata il terzo posto in 13,29.

Lorena Beck è stata incoronata anche campionessa europea davanti a Loužecká e a sua sorella, Lea Beck.

La prossima tappa della Coppa del Mondo, la terza su quattro, si svolgerà a Longmont, Colorado (USA) dal 20 al 22 febbraio. Il prossimo fine settimana l’attenzione si sposterà sui Campionati Mondiali Giovanili e sulla Coppa Continentale a Malbun, Liechtenstein.

Ulteriori informazioni: sito UIAA.

In copertina: Woonseon Shin. Foto: UIAA/Kaspar Kellerhals

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