25 Feb LES BARBARES 3, 500 m, M10
Alta difficoltà nel bacino d’Argentière
Una terza linea si è aggiunta alle due “Les Barbares” già tracciate alla testata del bacino d’Argentière (Monte Bianco).
Léo Billon, questa volta in compagnia di Enzo Oddo, è tornato sulla bastionata rocciosa compresa tra la cosiddetta Pointe Raphaël Borgis e la Pointe Supérieure de Pré de Bar, dove, circa due settimane prima, aveva tracciato “Les Barbares 2” (500 m, M8/+).
La cordata aveva effettuato un primo tentativo di salita lungo la nuova linea il 17 gennaio 2025, ma era stata costretta alla ritirata, perché le difficoltà – superiori a quanto previsto – imponevano materiale adeguato.
Il 18 febbraio Billon e Oddo sono tornati sulla parete, meglio attrezzati e decisi a proseguire. I due hanno superato con relativa facilità la prima parte della bastionata, caratterizzata da goulottes di ghiaccio e neve. Dopo cinque tiri hanno raggiunto la sezione più verticale e rocciosa. Il settimo tiro, ovvero il terzo dall’inizio delle difficoltà maggiori, si è rivelato il più duro. Concluso e liberato il giorno successivo, 19 febbraio, dopo una notte nel portaledge, questo tiro è stato gradato M10: una difficoltà davvero estrema in ambiente.
Anche i tiri successivi sono sostenuti (un M8+, due M7…), perché la struttura della parete resta piuttosto verticale fino al culmine. Léo Billon ed Enzo Oddo sono usciti in vetta il 20 febbraio, dopo un secondo bivacco.
L’apertura di questa linea, come pure della precedente “Les Barbares 2”, riporta alla ribalta quello che, fino a pochi decenni fa, è stato un vero e proprio paradiso dell’arrampicata su ghiaccio in alta montagna. Anche se, a causa dei cambiamenti climatici, le vie più classiche e celebri del bacino d’Argentière sono sempre più raramente in condizioni corrette, l’evoluzione della pratica del misto moderno e del drytooling permette, almeno ai più forti, di esplorare nuove possibilità.
In copertina: tracciato approssimativo della via. Foto M. Romelli

