L’ULTIMA SPEDIZIONE - Up-Climbing

L’ULTIMA SPEDIZIONE

Un DOCUMENTARIO CHE RACCONTA LA STORIA DELLA GRANDE ALPINISTA WANDA RUTKIEWICZ

Il documentario “L’Ultima Spedizione”, promosso dal Club Alpino Italiano, esce il 3 febbraio 2025 nei cinema di tutta Italia.

Distribuito da NFilm e diretto dalla regista e alpinista Eliza Kubarska, “L’Ultima Spedizione” (della durata di 85 minuti) è dedicato alla grande alpinista polacca Wanda Rutkiewicz.

Locandina del film

Wanda Rutkiewicz, con le sue grandi ascensioni, si è affermata come una delle migliori alpiniste della sua epoca. In particolare è stata la prima donna al mondo a raggiungere la vetta del K2 (1986) e la prima donna europea a scalare l’Everest (1978).

Wanda è stata un’atleta di alto livello in un mondo in cui le donne non venivano prese sul serio. A complicare ulteriormente le cose, Rutkiewicz viveva nell’era comunista, quando i cittadini polacchi non avevano passaporti e viaggiare all’estero era quasi impossibile.

Nonostante gli ostacoli, nel 1991, Wanda ha realizzato un’ascensione solitaria dell’Annapurna. La sua conquista è stata messa in dubbio dai suoi colleghi al campo base e l’alpinista polacca viene accusata di frode. Nonostante sia successivamente scagionata da questa accusa, non riesce a convincere né gli sponsor né i colleghi nel suo paese a unirsi alla sua prossima spedizione.

Nel 1992, durante una spedizione per il Kanchenjunga, Rutkiewicz è scomparsa. Il suo corpo è stato ritrovato nel 1995, da un gruppo di alpinisti italiani, sul versante opposto rispetto a quello su cui era salita.

Nel lungometraggio la narrazione segue le tracce di Wanda dal Nepal al Tibet, attraverso le vette più alte fino al Kanchenjunga, per scoprire cosa sia davvero accaduto durante la sua ultima spedizione. Il film è costruito su due livelli narrativi: il primo riguarda la ricerca della verità; il secondo è dedicato alla ricerca psicologica e alle sfide che ha l’alpinista ha affrontato, sia in montagna che a casa.

“Wanda Rutkiewicz è certamente un personaggio complesso, insofferente, ma forte e deciso, con una grande passione per la montagna. Oltre a raccontarci delle sue imprese, Eliza Kubarska affronta il tema, ancora attuale, della difficoltà di una donna di entrare a far parte del mondo dell’alpinismo prevalentemente maschile. Kubarska affronta anche tutte le ipotesi che sono state avanzate sulla sua misteriosa scomparsa sul Kangchenjunga, compresa quella di essersi ritirata in un convento di monache buddiste. Insomma un film affascinante, ben costruito, che tratta argomenti sui quali possono aprirsi interessanti discussioni: un’opera da non perdere“, ha dichiarato Angelo Schena, componente aggiunto del Comitato direttivo centrale del CAI.

I soci CAI, presentando la tessera in corso di validità, avranno diritto a uno sconto speciale per la visione di questo film. 

 

 

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