29 Giu NEUE ÄRA, 550 m, 6c, ED+
Nuovo itinerario su una delle massime elevazioni dell’arco alpino
Fay Manners e Mathilde Badoual hanno aperto Neue Ära, una via che affronta la parete rocciosa basale della cresta nord-ovest della Nordend e permette di raggiungere la vetta, percorrendo l’estetica dorsale nevosa superiore.
Nell’estate 2025, in fase di riabilitazione da un incidente, Manners ha percorso alcuni sentieri escursionistici nei dintorni di Zermatt, per osservare i giganti alpini che circondano la celebre località. In quell’occasione ha individuato l’imponente cresta nord-ovest della Nordend, che precipita sul ramo settentrionale del Gornergletscher con un’alta parete rocciosa.
Incuriosita dalla storia della montagna, Manners ha visitato il museo e la libreria di Zermatt per fare alcune ricerche sulla parete, scoprendo che la prima ascensione della parete nord-ovest era stata effettuata nel 1933 dalla guida alpina svizzera Hugo Lehner e dalla sua cliente britannica, la signorina Gladys-L. Scott. Il loro percorso, prevalentemente nevoso, partiva direttamente dal ghiacciaio sottostante che, all’epoca, raggiungeva la base della parete; proseguiva quindi su nevai e in un canalone per raggiungere la sezione superiore e più agevole della cresta.
Nel 1976 gli alpinisti cechi Miroslav Bena, Gustav Lamka e Karel Živný hanno tracciato un’altra linea sulla stessa parete, cercando la roccia anziché la neve. I tre si sono fatti strada su terreno abbastanza facile, seguendo i punti deboli della struttura rocciosa.

Studiando queste linee storiche, Manners si è resa conto dei grandi cambiamenti subiti dalla montagna nel corso degli anni. Il ritiro dei ghiacciai ha complicato l’avvicinamento e fatto emergere porzioni di terreno friabile e instabile lungo le vie antiche.
Così Manners ha deciso di tracciare una nuova via, adatta alle condizioni attuali della montagna e al livello tecnico dell’alpinismo moderno, per accedere alla splendida nord-ovest della Nordend.
L’alpinista britannica ha formato una cordata femminile con la francese Mathilde Badoual. Partite il 14 giugno, le due hanno trascorso la notte alla base della parete e, il giorno dopo, hanno dato il via all’arrampicata lungo una linea che Fay Manners aveva già individuato e studiato.
Il primo diedro si è rivelato all’altezza delle aspettative: roccia ripida e compatta, incastri perfetti per le mani, fessure parallele per i piedi e ottime protezioni. Anche i tiri successivi si sono rivelati interessanti e vari, su roccia solida e proteggibile.
Raggiunta una piattaforma alla base della torre triangolare rossa, Manners e Badoual hanno bivaccato e, all’alba del 16 giugno, hanno affrontato la torre stessa, seguendo un sistema continuo di fessure interamente proteggibili con attrezzatura tradizionale.
Superata la torre rossa e alcuni ulteriori affioramenti rocciosi che, nel passato, erano ricoperti di neve, le due alpiniste hanno raggiunto e seguito l’elegante cresta sommitale della Nordend, ricollegandosi ai percorsi più antichi.
L’uscita in vetta e la seguente, lunga discesa per il tormentato Monte Rosagletscher sono state più difficili e lunghe del previsto, a causa di un improvviso cambiamento del tempo con vento forte, neve fresca e cattiva visibilità.
La nuova via è stata battezzata Neue Ära (“Nuova Era”) con riferimento alla costante evoluzione della montagna e dell’alpinismo. Fay Manners e Mathilde Badoual sperano che Neue Ära diventi una classica moderna: un percorso logico, elegante e attuale per raggiungere la cima della Nordend.
Alpi Pennine, Massiccio del Monte Rosa (Vallese, Svizzera)
Nordend 4608 m, cresta nord-ovest
Neue Ära
Fay Manners, Mathilde Badoual, 15 e 16 giugno 2026
550 m (17 tiri) di arrampicata su roccia, 1.308 m di dislivello totale fino alla vetta della Nordend
Fino al 6c su roccia, ED+
Materiale: classico da roccia e da alpinismo in alta montagna/ambiente glaciale. Per la sezione rocciosa, in particolare, consigliati 12 rinvii, 2 serie complete di friend (da 0,3 a 3, un singolo 4), 2 microfriend (ad esempio Totem nero), 1 corda da 40 m, eventuale cordino per issare i sacchi di materiale. Consigliate 3 viti da ghiaccio da 13 cm per la discesa.
Accesso: da Zermatt (Vallese, CH) dirigersi a Rotenboden (salita possibile con il trenino del Gornergrat). Prendere il nuovo percorso d’accesso alla Monte-Rosa-Hütte, detto “Panoramaweg”, e seguirlo fino a 2850 m sul ramo settentrionale del Gornergletscher; quando il tracciato svolta di 90 gradi verso sud, dirigersi verso la morena centrale del ghiacciaio. Percorrerla verso sud-est fino a 3150 m. Piegare a sud, evitando al meglio i numerosi crepacci, fino ai piedi della parete ovest.
È anche possibile fare una deviazione alla Monte-Rosa-Hütte per il pernottamento.
Relazione: la prima parte della via si svolge su roccia, con difficoltà massima di 6c. L’arrampicata più tecnica si concentra tra la base della parete (attacco a 3300 m ca.) e la sommità dell’evidente torre triangolare rossa che caratterizza la porzione inferiore e rocciosa del grande crinale nord-ovest della Nordend. Superata la torre e le seguenti sezioni rocciose, il crinale si fa ampio e interamente nevoso fino alla vetta.
Discesa: lungo la via normale alla Nordend per il Monte Rosagletscher, che conduce alla Monte-Rosa-Hütte.
Immagini: Sergio Muñoz

