ANDREA LANFRI IN CIMA ALL'ACONCAGUA! - Up-Climbing

ANDREA LANFRI IN CIMA ALL’ACONCAGUA!

L’alpinista lucchese conquista la sua quarta vetta delle “Seven Summits”… due volte

Successo per Andrea Lanfri sull’Aconcagua! L’alpinista pluri-amputato lucchese è salito in vetta per ben due volte.

Andrea era partito da solo per l’Argentina all’inizio del mese di gennaio per tentare l’ascensione dell’Aconcagua in piena autonomia. Questa salita si inserisce nel suo progetto d’ascensione delle “Seven Summits”, tra le quali ha già visitato il Monte Bianco (estate 2020), l’Everest e il Kilimangiaro (2022).

Completata la fase di acclimatazione, Andrea si è preparato a sfruttare al meglio la prima finestra meteo disponibile, che si è presentata verso la metà di gennaio.

Il 14 gennaio 2023 Andrea ha lasciato il campo base di Plaza de Mulas e si è incamminato lungo la Ruta Normal de Los Pioneros, il percorso più classico per raggiungere la vetta della montagna più alta del Sud America. Lo stesso giorno ha raggiunto campo 2, mentre il successivo ha continuato fino al campo 3 per poi tentare la vetta il 16 gennaio. Una giornata lunghissima in cui si sono persi i contatti con Andrea e con il suo navigatore satellitare, fermo a quota 6745 metri per sette lunghe ore. “Sbadatamente l’ho messo nella tasca superiore dello zaino durante la salita e devo averlo perso” ha spiegato Andrea dopo essere rientrato al campo base. “Sono andato in cima, faceva un freddo allucinante”. Temperature basse che hanno avuto come conseguenza leggeri congelamenti alle dita delle mani. “Non sono riuscito a fare foto” il commento amaro di Andrea mentre ancora cercava di recuperare a campo base. “Tra qualche giorno danno una nuova finestra, provo a tornare su”. Non ce ne sarebbe stato bisogno, nessuno ha mai messo in dubbio le parole di Andrea. “Non voglio che ci siano dubbi su questa salita”.

Coll. Andrea Lanfri

 

Così sabato 21 gennaio, otto anni dopo essere stato ricoverato in ospedale con la diagnosi di meningite con sepsi meningococcica, che ha avuto come conseguenza l’amputazione di entrambe le gambe e di sette dita delle mani, Andrea ha preso il suo zaino e ha ricominciato a salire sulla montagna. “Non potevo festeggiare questo anniversario in modo migliore, se non ri-scalando la vetta più alta del sud America”. Il primo giorno ha raggiunto campo 2, a circa 5600 metri, dopo aver superato in giornata 1200 metri di dislivello positivo. Domenica 22 gennaio è invece iniziata con una sveglia alle 3 del mattino, con davanti un dislivello di 1600 metri fino alla vetta. “Ho impiegato 7 ore per completare la salita e ritrovarmi al fianco della croce a 6961 metri di quota”. Una pausa per riprendersi, per tirare fuori l’action cam e scattare una moltitudine di foto… come se una, giustamente dopo questa doppia fatica, non bastasse a provare la vetta raggiunta. Poi giù, rapido fino alla tenda di campo 2 dove ha passato la notte per poi completare la discesa al mattino. “Che fatica, grazie Argentina!”.

Coll. Andrea Lanfri

 

Con l’Aconcagua in tasca ad Andrea mancano solo tre cime per completare il suo progetto “Seven Summits”: Denali per il Nord America; Monte Vinson per l’Antartide e Puncak Jaya, o Monte Kosciuszko, per l’Oceania.

MR da comunicato stampa. In copertina: foto Andrea Lanfri.

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