Autunno 2019 sugli Ottomila-aggiornamento - Up-Climbing

Autunno 2019 sugli Ottomila-aggiornamento

Autunno 2019 sugli Ottomila: ecco un aggiornamento.

Per quanto riguarda l’Everest, Andrzej Bargiel e il suo team sono arrivati al campo base e progettano una salita di acclimatamento.

Carlos Soria continua il trekking in direzione del Dhaulagiri e, dopo aver salito il Chukung-ri (5.550 m), afferma di sentirsi in ottima forma.

Altri due “collezionisti” di Ottomila si apprestano a partire per il Dhaulagiri: Sophie Lavaud e Sergi Mingote.

Nirmal Purja si trova già al campo base del Manaslu per proseguire con l’ultima fase del suo Project Possible (i 14 Ottomila in 7 mesi). Oltre al Manaslu, Purja deve ancora salire il Cho Oyu e lo Shishapangma. Anche se, per quest’anno, la Cina ha chiuso l’accesso allo Shishapangma, l’ex militare spera di ottenere un permesso speciale.

Il team italo-svizzero di François Cazzanelli, Marco Camandona, Andreas Steindl, Emrik Favre e Francesco Ratti è in fase di perlustrazione del primo obiettivo della spedizione, il Pangpoche. Il tempo instabile non ha ancora permesso ai cinque alpinisti di vedere la montagna.

Novità anche riguardo all’ascensione invernale del K2. Mentre Alex Txikon comunica che non farà un secondo tentativo durante il prossimo inverno, emergono nuovi pretendenti. Tra questi, un team internazionale composto da Mingma Gyalje Sherpa, John Snorri e Gao Li, attualmente impegnati sul Manaslu; i giovani francesi Vincent Saura e Jonathan Bordes, sui quali in pochi osano scommettere a causa della loro scarsa esperienza in altissima quota; Nirmal Purja (se riuscirà a trovare i fondi) e, forse, Denis Urubko.

Fonti: social network degli atleti.

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