EYWA, WI6, M6, 570 m - Up-Climbing

EYWA, WI6, M6, 570 m

Nuova via al Pordoi per Simon Gietl e Vittorio Messini

Simon Gietl e Vittorio Messini hanno realizzato un’inedita combinazione invernale sulla parete nord-ovest del Sass Pordoi.

Foto coll. Gietl-Messini

«Con il mio amico di lunga data Vittorio Messini ho potuto salire una combinazione di diverse vecchie vie il 9 e 16 novembre, l’abbiamo chiamata “Eywa”!» racconta Simon.

«Poiché il primo giorno l’intera parete era coperta di neve, abbiamo deciso di avvicinarci alla linea di ghiaccio da sinistra a destra. Dopo tre tiri arriviamo sul ghiaccio, dove faccio sosta. C’erano diverse clessidre, una delle quali aveva un piccolo foro che ho allargato con il martello per far passare una corda. Sono sicuro che verranno qui anche altri alpinisti e saranno felici di trovare una piacevole sosta! Poi abbiamo salito altri cinque tiri finché non abbiamo dovuto decidere se andare a destra o a sinistra. Abbiamo deciso di andare a sinistra e salire diagonalmente per evitare il rischio di caduta di ghiaccio. Ci siamo calati dalla cengia con l’intenzione di tornare indietro e salire la parte superiore dove pensavamo ci fosse una cascata sulla vecchia via Abram».

La parte inferiore del percorso, conclusa il 9 novembre, è lunga circa 330 m e gradata WI6, M6. La parte superiore, superata invece il 16 novembre, oppone difficoltà leggermente inferiori (WI5, M5) ed è lunga ca. 240 m.

«Il 16 novembre volevamo terminare la salita e filmare l’ultimo tratto sotto la cengia. Mentre ci calavamo, abbiamo notato alcune persone in piedi alla base della parete, quindi abbiamo deciso di rimandare le riprese e abbiamo salito la bellissima sezione superiore fino alla vetta!» conclude Simon.

I tre avvistati da Simon e Vittorio il 16 novembre erano Massimo Faletti, Marco Cordin e Paolo Valentini, che hanno aperto una variante diretta alla via “Ewya”. Battezzata “Grazie Giovanni” (300 m ca., WI6, M6), è stata dedicata a Giovanni Andriano, scomparso in un incidente di valanga l’anno scorso.

Foto Isidor Poppeller

Dolomiti (Trentino-Alto Adige)
Sass Pordoi 2950 m, parete nord-ovest
Eywa
Simon Gietl, Vittorio Messini, 9 e 16 novembre 2023
330 m ca., WI6, M6 (parte inferiore) + 240 m ca., WI5, M5 (parte superiore)

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, due corde da 60 m, chiodi da ghiaccio (3-4 corti), serie di friends con doppie misure piccole e medie, chiodi da roccia e cordini per clessidre.

Accesso. Dal Pian Schiavaneis, sulla strada per il Passo Sella, salire in Val Lasties per la traccia che passa sotto la parete (sv. 647). L’attacco si trova a sinistra di un pilastro. Ca. 1 h.

Relazione. Vedere immagini.

Discesa. È possibile calarsi in doppia sulla via oppure scendere a piedi sia dalla grande cengia che divide le parti inferiore e superiore della parete, sia dalla cima del Sass Pordoi.

Informazioni e immagini fornite da Simon Gietl. In copertina: Foto coll. Gietl-Messini.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.

 

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