Gasherbrum II in invernale - Up-Climbing

Gasherbrum II in invernale

 
Simone Moro, Denis Urubko e il canadese  Cory Richards  (alpinista e fotografo della spedizione) sono partiti il 27 dicembre alla volta del Pakistan , dove vogliono tentare la prima salita invernale del Gasherbrum II, 8,035 m.
 
Il 3 gennaio hanno raggiunto il campo base del Kosar Gang a 3,750 metri e – nell’ambito del loro programma di acclimatamento – hanno già trascorso una notte al campo 1, a 4.900 metri.  Quella di Moro e Urubko sarà una spedizione leggera, in stile alpino e senza portatori d’alta quota.
 
Di tutt’altra filosofia quella dei polacchi al Broad Peak, che vedrà la partecipazione di venti alpinisti, duecento portatori e due sherpa d’alta quota.
 
La fondazione polacca  Kukuczka ha infatti preparato un progetto quinquennale chiamato Alpinismo Invernale Polacco in Himalaya 2010-2015. Il primo obiettivo era costituito da K2 e Broad Peak, ma adesso i polacchi si sono concentrati su quest’ultima montagna.
 
A capo del team  Artur Hazjer (uno dei compagni Kukuzcka, il secondo alpinista a completare la serie dei 14x 8000), tra i numerosi partecipanti Robert Szymczak, Rafal  Fronia, Jaroslaw Gawrysiak, Arkadiusz Grzadziel, Marcin Kaczkan, Piotr Snopczynski, Robert Kazmierski, Krzysztof Starek, Robert Szymczak, Jerzy Natkanski e due portatori d’alta quota. Dopo aver consultato il metereologo Karl Gabl, i polacchi hanno deciso che non tenteranno la cima prima di marzo.
 
Nel frattempo il russo Sergey Tsygankov Nikolayevich ha dovuto rinunciare al suo progetto di solitaria invernale al Nanga Parbat,8,125 m, a causa di problemi polmonari che lo hanno colpito durante la salita al campo 1 sul versante Diamir della montagna.
 
Fonte: Simone Moro; Desnivel
 
 

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